negli ultimi mesi ho provato le funzioni di intelligenza artificiale per togliere turisti, cavi e pali dai paesaggi. Devo ammettere che in certi casi il risultato è impressionante e fa risparmiare un'ora di timbro clone.
Però mi pongo qualche domanda. Su una foto dei Colli Berici l'IA ha "inventato" un pezzo di muretto a secco che non c'era, e su un ritratto ha cambiato leggermente la forma di un orecchio. Se non stai attento, la foto smette di essere quello che hai visto.
E poi c'è il discorso dei concorsi: alcuni lo vietano, altri non dicono niente.
Voi dove mettete il limite? Solo pulizia di piccoli difetti o anche interventi più pesanti?


), devo ricostruire gli angoli mancanti del fotogramma. Altre volte, ma meno spesso, me ne servo per eliminare elementi di disturbo non eludibili in fase di scatto.
