Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

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Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda Alqua » mar ago 21, 2018 11:10 am

Probabilmente avrei dovuto prima cercare prima in archivio consigli per fotografare il cielo notturno… come al solito, la pigrizia… si tratta del primo tentativo un po' più serio (ma bel lontano dalla vera serietà) di foto notturne del cielo…
ImmagineMonte Penice e parte di Via Lattea by AlQUa CM, su Flickr
I dati di scatto sono, con il furbo a 18 mm: 13 sec, f 5,6, ISO 3200. Non ho controllato la riduzione del rumore che quindi è stata fatta in automatico.
Ovviamente chiedo null'altro che consigli. Anticipo che nell'angolo a sinistra in basso so bene che c'è 'un oggetto clandestino'. Diciamo: a parte quello.
:bye:
Qualsiasi cosa che sia considerata arte da almeno una persona, o anche due, si può considerare arte.
Corollario 0: la decisione in merito al grado di qualità artistica va stabilita sulla sola base dei giudizi relativi al contenuto dell'opera
Corollario 1: in qualsiasi foto ci può essere qualcosa di interessante
Corollario 2: non c'è mai 'niente da fotografare'

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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda Abulafia82 » mar ago 21, 2018 3:02 pm

La KP ha il GPS, no?
Io l'avrei usato, queste foto sono il lavoro suo...

I "problemi" che noto io:
-Il numero di stelle che si vede è minimo
-l'inquinamento luminoso maggiore è dal lato sbagliato, nel senso che ti ha "mangiato" la parte più luminosa e interessante della Via Lattea
-rumore non ce n'è, ma c'è la solita strana trama che a volte si crea nel cielo in queste foto
-il primo piano è rumoroso e poco definito.

Per ovviare:
-esposizione più lunga. Puoi farla... falla!
-magari il diaframma un po' più aperto, f/5.6 è buio ma proprio buio...
-una bella full immersion nella post-produzione, queste non sono foto che rendono se lasciate senza sviluppo.
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda L_Eretico » mar ago 21, 2018 3:41 pm

Vado controcorrente: finalmente un cielo notturno credibile...
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda Alqua » mar ago 21, 2018 7:29 pm

Abulafia82 ha scritto:La KP ha il GPS, no?
Io l'avrei usato, queste foto sono il lavoro suo...

I "problemi" che noto io:
-Il numero di stelle che si vede è minimo
-l'inquinamento luminoso maggiore è dal lato sbagliato, nel senso che ti ha "mangiato" la parte più luminosa e interessante della Via Lattea
-rumore non ce n'è, ma c'è la solita strana trama che a volte si crea nel cielo in queste foto
-il primo piano è rumoroso e poco definito.

Per ovviare:
-esposizione più lunga. Puoi farla... falla!
-magari il diaframma un po' più aperto, f/5.6 è buio ma proprio buio...
-una bella full immersion nella post-produzione, queste non sono foto che rendono se lasciate senza sviluppo.


Grazie abulafia82.
Non ha il gps, purtroppo.
Il numero delle stelle, è basso, ma è più alto di quando usavo la K30. Ho fatto una PP limitata, in effetti.
Però certamente potevo usare 20 sec e f3,5. Avevo anche usato ISO 6400 (f 3,5 e 20 sec) su questa (con la modalità astrofotografia - jpg nativo - pur modificata nel tempo nel diaframma e negli ISO), che però è scattata dalla parte opposta, c'è il maggior inquinamento luminoso dall'Oltrepò Pavese e non c'è un soggetto aggiuntivo interessante; un rametto sfocato non è un gran che.
ImmagineVia Lattea e ramoscello by AlQUa CM, su Flickr

Grazie mille L_eretico
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda ntx » mar ago 21, 2018 9:44 pm

L_Eretico ha scritto:Vado controcorrente: finalmente un cielo notturno credibile...


Controcorrente una cosa giusta... ultimamente stavo riflettendoci anche io sull'infinito sbattersi in post-produzione per trattare questi scatti. Alla fine quando guardo lo scatto as-is mi ritrovo a pensare che non sono affatto male: la resa è molto meno sgarbata, le nebulosità più sottili e sfuggenti come sono in realtà.
Ma sul credibile, secondo me, anche così non ci siamo: credibile, per me, sarebbe un cielo molto più scuro ma senza cancellare le pur sfuggenti nebulosità... cosa che invece accade se non intervieni in post-produzione. Altra cosa che rende credibile la scena sono le stelle puntiformi: bisogna chiudere il diaframma, senza tanti se e senza tanti ma... il vantaggio è che le aberrazioni a TA non fanno i palloni.

Ad Alqua dico solo una cosa: se non utilizzi l'inseguimento (Astrotracer) il diaframma è praticamente un filtro che seleziona la luminosità minima delle stelle che compariranno sul tuo scatto. Funziona come una selezione perchè la volta si muove e quindi le stelle meno luminose, con diaframmi chiusi, non lascieranno sufficente segnale sul singolo fotodiodo che il movimento della volta le avrà già fatte andare sopra un altro.
E' una cosa che puoi verificare facilmente facendo il tipico scatto verso la stella polare per ottenere le startrail concentriche: più chiudi il diaframma meno tracce saranno presenti (e avere tante tracce non significa fare brutte startrail: significa rendere più o meno pieno il cielo... talvolta si vedono scatti di startrail troppo pieni e caotici e non sono belli, sono solo chiassosi).

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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda L_Eretico » mer ago 22, 2018 2:17 pm

ntx ha scritto:
L_Eretico ha scritto:Vado controcorrente: finalmente un cielo notturno credibile...


Controcorrente una cosa giusta...

Hai ragione, intendevo dire "credibile" a confronto di ciò che si vede normalmente (nebulose da telescopio Hubble e colori da atollo di Bikini nel '54). Anche quest' anno, come tutte le estati, ho avuto diverse occasioni di osservare il cielo dai passi di montagna, e come ogni volta mi sono chiesto se sono i miei occhi ad avere dei problemi, o se il gusto corrente in materia di post-produzione delle foto notturne sia da buttare e rivedere totalmente...
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda marko » ven ago 24, 2018 6:35 am

L_Eretico ha scritto:
ntx ha scritto:
L_Eretico ha scritto:Vado controcorrente: finalmente un cielo notturno credibile...


Controcorrente una cosa giusta...

Hai ragione, intendevo dire "credibile" a confronto di ciò che si vede normalmente (nebulose da telescopio Hubble e colori da atollo di Bikini nel '54). Anche quest' anno, come tutte le estati, ho avuto diverse occasioni di osservare il cielo dai passi di montagna, e come ogni volta mi sono chiesto se sono i miei occhi ad avere dei problemi, o se il gusto corrente in materia di post-produzione delle foto notturne sia da buttare e rivedere totalmente...


Io ti posso dire la mia: se faccio una foto alla via lattea lo faccio per vederla come i miei occhi non la vedono. La macchina fotografica può tirare fuori più roba rispetto alla mia vista e mi piace sfruttarla. :happy2:
La vedo un po' come tempi lunghi nell'acqua o nelle nuvole, effetti "morbidi" sui ritratti, panning, macro etc... sono tutte cose che a occhio non ho la possibilità di vedere.
Mia opinione logicamente, senza critica. :wink:
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda ntx » ven ago 24, 2018 7:59 am

L_Eretico ha scritto:Hai ragione, intendevo dire "credibile" a confronto di ciò che si vede normalmente (nebulose da telescopio Hubble e colori da atollo di Bikini nel '54). Anche quest' anno, come tutte le estati, ho avuto diverse occasioni di osservare il cielo dai passi di montagna, e come ogni volta mi sono chiesto se sono i miei occhi ad avere dei problemi, o se il gusto corrente in materia di post-produzione delle foto notturne sia da buttare e rivedere totalmente...


La post-produzione che si fa, spesso, è pessima e la cosa che urta di più a me è che quella post-produzione è equivalente al fare un ritratto e rendere la pelle del soggetto verde, o in un paesaggio rendere i prati viola e il cielo beige... e sta roba piace per pura e semplice ignoranza, la maggior parte delle persone - pur incolpevoli - non hanno la minima idea di come sia un cielo notturno (sanno com'è il cielo schiarito dall'illuminazione pubblica... talmente chiaro e luminoso che si può girare al buio per i campi vedendo dove si va).

Una cosa che sto cercando di fare ultimamente è cercare di realizzare una ripresa HDR del cielo: lo scopo è non bruciare le stelle luminose (così non diventano pallini bianchi e mantengono il loro colore) e avere la nebulosità di fondo della Via Lattea su un cielo scuro il più possibile (e qui la vedo dura). La compressione della dinamica deve essere adattativa... senza fare la solita merdata HDR.

marko ha scritto:Io ti posso dire la mia: se faccio una foto alla via lattea lo faccio per vederla come i miei occhi non la vedono. La macchina fotografica può tirare fuori più roba rispetto alla mia vista e mi piace sfruttarla. :happy2:


La foto di Alqua è già una Via Lattea come non la vedono i tuoi occhi. Il punto è solo che fra enfatizzare la Via Lattea e inventarsi un qualcosa che non esiste (cosa che fanno in tanti) c'è differenza...

Ciao
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda marko » ven ago 24, 2018 2:11 pm

ntx ha scritto:La foto di Alqua è già una Via Lattea come non la vedono i tuoi occhi. Il punto è solo che fra enfatizzare la Via Lattea e inventarsi un qualcosa che non esiste (cosa che fanno in tanti) c'è differenza...

Ciao
Jenner


Quello senza ombra di dubbio :wink:
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda Abulafia82 » lun ago 27, 2018 5:33 pm

La foto di Alqua è già una Via Lattea come non la vedono i tuoi occhi. Il punto è solo che fra enfatizzare la Via Lattea e inventarsi un qualcosa che non esiste (cosa che fanno in tanti) c'è differenza...


Non so in quel posto in particolare, ma di solito dove vado (non sulle Ande) io di Via Lattea, a occhio nudo, ne vedo abbastanza di più di quella.
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda conteoliver » gio ago 30, 2018 6:37 pm

Io devo dire che, per aver provato anche io con furbo e K1 di recente, ho ottenuto immagini molto simili a questa di Alberto (pur avendo avuto io il vantaggio dell'astrotracer). Che non è male, ma che a mio modesto avviso qui mette in evidenza tutti i limiti di una lente zoom tutto fare e della sua costruzione inevitabilmente complicata.

La mia personale idea è che se uno va in vacanza e porta con se questa lente non sbaglia. Lente che da il meglio di se intorno ai 77mm circa. Ma per questo genere io mi sono convinto che il prossimo acquisto che farò sarà un'ottica grandangolare fissa o comunque un'ottica Pentax dall'escursione focale molto più contenuta ed adatta al paesaggio.


Tanto per dire che Alqua ha tirato fuori il massimo (o probabilmente quasi il massimo) di ciò che si poteva fare con quei 18mm di quel zoom. Ne sono abbastanza convinto.
Mi sono sempre chiesto: se una fotografia vale più di mille parole, cosa vuoi che dicano le tue?
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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda ntx » gio ago 30, 2018 8:23 pm

conteoliver ha scritto:...comunque un'ottica Pentax dall'escursione focale molto più contenuta ed adatta al paesaggio.


Per il paesaggio? O il 24-70 o 70-200... in tanti casi è molto meglio averci il secondo (l'ideale sarebbe un 35-150).
Non è uno scherzo.

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Re: Prima volta KP via Lattea (e Monte Penice)

Messaggioda conteoliver » gio ago 30, 2018 9:00 pm

ntx ha scritto:
conteoliver ha scritto:...comunque un'ottica Pentax dall'escursione focale molto più contenuta ed adatta al paesaggio.


Per il paesaggio? O il 24-70 o 70-200... in tanti casi è molto meglio averci il secondo (l'ideale sarebbe un 35-150).
Non è uno scherzo.

Ciao
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E ti credo. Se il ragionamento che facciamo si incontra in qualche modo.

Evitare le focali esasperate significa probabilmente ridurre anche l'effetto distorsione grandangolare (seppur parzialmente correggibile in post - non sempre gradevole).

Come tu dici 35-150 potrebbe consentire di fotografare in modo abbastanza naturale il paesaggio e volendo spingersi a medio tele per appiattire i piani in qualche caso riducendo il senso di profondità.

Se a questo aggiungiamo una buona luminosità dell'ottica, aberrazioni abbastanza contenute, dettaglio sufficiente a cui si aggiungono anche la buona stabilità dell'attrezzo, la risoluzione della fotocamera, gli alti iso a basso rumore, inquinamento luminoso e non per ultima la mano del fotografo... ecco che questa che sembra una tecnica relativamente semplice diventa davvero impegnativa che richiede mezzi e padronanza.

Sarei propenso a cercare tra le ottiche di ultima generazione Pentax, sebbene il mercato dei sigma & co. probabilmente offre anche utili alternative e forse a costo più contenuto.

Per il resto rinnovo i complimenti per quanto Alberto è riuscito a fare (secondo me non è poco).
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