Ritratti e TA

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Re: Ritratti e TA

Messaggioda nonpigliounoshoot » mar mag 15, 2018 3:03 pm

[quote=

Sono diventato un ph :([/quote]

acido, basico o neutro?
Pentax K70 - Pentax K 30 - 18-55 DAL WR - 55-300 DAL (semirotto) - 55-300 DA - Pentax SMC DA 35mm f/2.8 Macro Limited - Pentax SMC DA 12-24mm f/4 ED AL - A 50 f 1.7 - M 50 1.4 - A 28 2.8 - M 135 3.5 - A 35 2.8 - ME super - Zenit E - Elios 44 2.0 -
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda alessandrozero » mar mag 15, 2018 3:19 pm

unoqualsiasi ha scritto:
alessandrozero ha scritto:
canarie ha scritto:
emmefanatico ha scritto:Ci possono essere mille motivi... o stavano fotogrando dei colibrì, o volevano un sphocato perphetto, o avevano una lente manuale e avevano dimenticato la macchina in Av, o non avevano idea di cosa stessero facendo...


parlo sempre di uscite con modella per studiare tecniche di ritratto.
Su 5 fotografi 3 usavano la massima apertura


Embè? Le foto erano belle o no? Rispondevano a quanto il fotografo voleva trasmettere o no?


Il problema (si fa per dire, l'importante è divertirsi) è che molti photographys (plurale di photography...) non intendono trasmettere nulla quando fanno ritratti, sono solo interessati ad avere poca roba a phuoco, senza saper bene perchè.


Mi sono attenuto a quanto detto da Canarie che si è dichiarato "totalmente incapace". Nelle stesse condizioni, proverei le impostazioni che applicano gli altri, proverei le mie da incapace e le valuterei.
Un pò come scegliere il luogo di pranzo in base a quanti camion stanno in parcheggio: non è detto che possa piacermi ma c'è una buona probabilità che la maggioranza abbia qualche ragione.
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda canarie » mar mag 15, 2018 3:31 pm

alessandrozero ha scritto:
unoqualsiasi ha scritto:
alessandrozero ha scritto:
canarie ha scritto:
emmefanatico ha scritto:Ci possono essere mille motivi... o stavano fotogrando dei colibrì, o volevano un sphocato perphetto, o avevano una lente manuale e avevano dimenticato la macchina in Av, o non avevano idea di cosa stessero facendo...


parlo sempre di uscite con modella per studiare tecniche di ritratto.
Su 5 fotografi 3 usavano la massima apertura


Embè? Le foto erano belle o no? Rispondevano a quanto il fotografo voleva trasmettere o no?


Il problema (si fa per dire, l'importante è divertirsi) è che molti photographys (plurale di photography...) non intendono trasmettere nulla quando fanno ritratti, sono solo interessati ad avere poca roba a phuoco, senza saper bene perchè.


Mi sono attenuto a quanto detto da Canarie che si è dichiarato "totalmente incapace". Nelle stesse condizioni, proverei le impostazioni che applicano gli altri, proverei le mie da incapace e le valuterei.
Un pò come scegliere il luogo di pranzo in base a quanti camion stanno in parcheggio: non è detto che possa piacermi ma c'è una buona probabilità che la maggioranza abbia qualche ragione.



Totalmente incapace forse no...mamma dice che sono bravo...e pure bello :lol: :lol:
A parte gli scherzi ho provato a fare scatti alla massima apertura e non sono rimasto entusiasta dei risultati...quando anche gli scatti di altri non mi sono sembrati niente di che mi sono posto il problema.
Leggendo le varie risposte a questo post di persone che sanno il fatto loro comprendo quando non esista una linea ben definita...anzi
In questi contest ho avuto l'impressione che si facesse a gara a chi avesse la TA più spinta
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda Abulafia82 » mar mag 15, 2018 4:08 pm

nonpigliounoshoot ha scritto:
acido, basico o neutro?


Basico, per superare il basico bisogna imparare ad usare photoshop; io sono fermo a Lightroom :sdent:
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda L_Eretico » mar mag 15, 2018 4:41 pm

Abulafia82 ha scritto:...
Sono diventato un ph :(

:lol:

canarie ha scritto:Ma in tutte le situazioni cerchi di scattare in TA? Perchè quello che ho notato io nei contest che frequento è che l'abitudine sembra essere questa

No, scattare sempre a "tutto buco" non ha senso. Immagino che tu abbia intuito che la ridotta profondità di campo che deriva dall'utilizzo delle aperture più ampie, aiuta ad isolare il soggetto da ciò che gli sta intorno, enfatizzandolo. Ma ogni caso fa storia a sé, non sempre è necessario sfocare come matti, così come non lo è avere a fuoco ogni particolare del soggetto. La scelta del diaframma dovrebbe essere dettata da ciò che si vuole ottenere, compatibilmente con le condizioni di ripresa. Faccio prima a spiegarmi con esempi pratici.

Questo è uno scatto a f/1.4 con un 85 mm, che aveva il solo scopo di testare una particolare funzione della fotocamera:


Il fuoco cade sull'occhio sinistro della ragazza, e su quella ridottissima porzione di spalla che si trova sullo stesso piano. La prova è riuscita (la fotocamera ha individuato da sola l'occhio e lo ha focheggiato perfettamente), ma la foto è da buttare: la schiena e il sedere, che in una posa di questo genere hanno un'importanza primaria, sono completamente fuori fuoco.

In quest'altra immagine, ripresa col medesimo obiettivo della precedente ma da distanza molto minore, per avere il viso ben a fuoco ho dovuto scattare a f/5.6


Come vedi, il resto del corpo non è a fuoco, ma qui è il viso a farla da padrone, è lì che deve cadere l'occhio (l'ho ripresa dall'alto apposta). Se il resto del corpo non è perfettamente leggibile, non cambia nulla. Per avere tutto il corpo a fuoco da così vicino, avrei dovuto scattare almeno a f/11, se non oltre. In questo specifico caso, c'era luce a sufficienza per farlo, ma non è sempre possibile (a meno di non alzare gli iso a palla, cosa incompatibile con la sana, vecchia abitudine pentaxiana di andare a tavola quando si rendono necessarie sensibilità superiori agli 800 iso :rotfl: )

Parlavo prima di compromessi. Eccone uno:


Qui c'era la necessità di rendere il meno invadente possibile uno sfondo incasinato. Ho fatto ricorso alla piena apertura, chiedendo alla ragazza di posare mantenendo il viso frontale, in modo da avere occhi, naso e bocca più o meno sullo stesso piano. Per pura fortuna (lo ammetto, il culo a volte ha la sua importanza), anche il capezzolo è rientrato nella zona leggibile. La parte sinistra del corpo (destra per chi guarda), soprattutto il fianco e la spalla, non sono a fuoco ma essendo rivolti dalla parte opposta rispetto all'osservatore, non disturbano più di tanto.

Caso diverso (f/4 con 50 mm):


Qui volevo ambientare il soggetto, per cui la massima apertura (f/1.4, in questo caso) sarebbe stata esagerata. C'era il problema di mascherare il mio riflesso nello specchio della parete di fondo. Dopo qualche prova, ho trovato che f/4 dava il risultato voluto.

Nel caso in cui lo sfondo sia già di per se sfocato, come i fondali da studio, che non hanno né trama né profondità, allora puoi anche scattare a f/11:


Insomma, ogni situazione fa storia a sé. Il diaframma va scelto di volta in volta in base alla necessità. Si può scattare a tutta apertura, ma non è un obbligo, meno che mai una regola.
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda b-rider-0047 » mar mag 15, 2018 6:15 pm

unoqualsiasi ha scritto:
canarie ha scritto:Grazie mille per la risposta Fanagot :-)):
Quello che mi chiedevo è come mai fosse così diffuso scattare a TA
Secondo la mia limitatissima conoscenza gli obiettivi danno il meglio non a TA quindi perchè la volontà di sfruttarli a valori massimi?
Facciamo l'esempio appunto del 50 1.2, se lo uso a 2.0 o 2.8 sto sempre con un f apertissima ma almeno ho modo di valorizzare il vetro, o no?


I veri photography sphocano. Gli altri sono solo gente che produce immagini, mica photography.
Io continuo a martellarmi i diti perchè il mio miglior ritratto (per ora) di vipera ci ha il muso da vero photography, sphocato. :cryyy:


Sì ma tu usi una specie di Hubble, devi scattare a f/16 :asd:

Esci con il macrolo e poi croppa, no? :prrt:
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda unoqualsiasi » mer mag 16, 2018 6:49 am

Ma quale Hubble? Era solo il 200mm. A f11 per giunta.
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda canarie » mer mag 16, 2018 9:32 am

L_Eretico ha scritto:
Abulafia82 ha scritto:...
Sono diventato un ph :(

:lol:

canarie ha scritto:Ma in tutte le situazioni cerchi di scattare in TA? Perchè quello che ho notato io nei contest che frequento è che l'abitudine sembra essere questa

No, scattare sempre a "tutto buco" non ha senso. Immagino che tu abbia intuito che la ridotta profondità di campo che deriva dall'utilizzo delle aperture più ampie, aiuta ad isolare il soggetto da ciò che gli sta intorno, enfatizzandolo. Ma ogni caso fa storia a sé, non sempre è necessario sfocare come matti, così come non lo è avere a fuoco ogni particolare del soggetto. La scelta del diaframma dovrebbe essere dettata da ciò che si vuole ottenere, compatibilmente con le condizioni di ripresa. Faccio prima a spiegarmi con esempi pratici.

Questo è uno scatto a f/1.4 con un 85 mm, che aveva il solo scopo di testare una particolare funzione della fotocamera:


Il fuoco cade sull'occhio sinistro della ragazza, e su quella ridottissima porzione di spalla che si trova sullo stesso piano. La prova è riuscita (la fotocamera ha individuato da sola l'occhio e lo ha focheggiato perfettamente), ma la foto è da buttare: la schiena e il sedere, che in una posa di questo genere hanno un'importanza primaria, sono completamente fuori fuoco.

In quest'altra immagine, ripresa col medesimo obiettivo della precedente ma da distanza molto minore, per avere il viso ben a fuoco ho dovuto scattare a f/5.6


Come vedi, il resto del corpo non è a fuoco, ma qui è il viso a farla da padrone, è lì che deve cadere l'occhio (l'ho ripresa dall'alto apposta). Se il resto del corpo non è perfettamente leggibile, non cambia nulla. Per avere tutto il corpo a fuoco da così vicino, avrei dovuto scattare almeno a f/11, se non oltre. In questo specifico caso, c'era luce a sufficienza per farlo, ma non è sempre possibile (a meno di non alzare gli iso a palla, cosa incompatibile con la sana, vecchia abitudine pentaxiana di andare a tavola quando si rendono necessarie sensibilità superiori agli 800 iso :rotfl: )

Parlavo prima di compromessi. Eccone uno:


Qui c'era la necessità di rendere il meno invadente possibile uno sfondo incasinato. Ho fatto ricorso alla piena apertura, chiedendo alla ragazza di posare mantenendo il viso frontale, in modo da avere occhi, naso e bocca più o meno sullo stesso piano. Per pura fortuna (lo ammetto, il culo a volte ha la sua importanza), anche il capezzolo è rientrato nella zona leggibile. La parte sinistra del corpo (destra per chi guarda), soprattutto il fianco e la spalla, non sono a fuoco ma essendo rivolti dalla parte opposta rispetto all'osservatore, non disturbano più di tanto.

Caso diverso (f/4 con 50 mm):


Qui volevo ambientare il soggetto, per cui la massima apertura (f/1.4, in questo caso) sarebbe stata esagerata. C'era il problema di mascherare il mio riflesso nello specchio della parete di fondo. Dopo qualche prova, ho trovato che f/4 dava il risultato voluto.

Nel caso in cui lo sfondo sia già di per se sfocato, come i fondali da studio, che non hanno né trama né profondità, allora puoi anche scattare a f/11:


Insomma, ogni situazione fa storia a sé. Il diaframma va scelto di volta in volta in base alla necessità. Si può scattare a tutta apertura, ma non è un obbligo, meno che mai una regola.



Innanzitutto :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: foto strepitose davvero

Grazie Eretico per aver perso tempo a farmi vedere direttamente una serie di accortezze che non conoscevo.
Ho capito anche che avevo avuto la sensazione giusta che scattare sempre a TA non fosse un regola esatta

Quando ho provato a farlo io puntavo sull'occhio per la messa a fuoco, mi spostavo per comporre e scattavo. Andavo a rivedere le foto e 9 su 10 erano fuori fuoco.
Con il mio timido da 50 1.8 provando a scattare a TA uscivano fuori dei ritratti dai contorni troppo pastosi (non so se è il termine corretto), chiudendo già a 2.2 o 2.8 a mio parere la qualità della foto ne guadagnava
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda unoqualsiasi » mer mag 16, 2018 9:49 am

Esatto. E' vero che nei ritratti a persone imberbi, siano esse signorine o bimbi, è opportuno non avere eccessiva risolvenza ma non bisogna esagerare perchè un conto è la morbidezza ed un conto è la profondità di campo. E comunque il 50/1.8 tanto timido su APS-C non mi è mai parso.
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda canarie » mer mag 16, 2018 10:29 am

unoqualsiasi ha scritto:Esatto. E' vero che nei ritratti a persone imberbi, siano esse signorine o bimbi, è opportuno non avere eccessiva risolvenza ma non bisogna esagerare perchè un conto è la morbidezza ed un conto è la profondità di campo. E comunque il 50/1.8 tanto timido su APS-C non mi è mai parso.


Ho anche il non più giovane A 50 1.7 e i risultati con questo vetro mi sono sembrati meglio riusciti del da 50 1.8
Quest'ultimo l'ho acquistato perchè volevo fare delle foto a mio figlio di 3 anni ed era necessaria la rapidità di un autofocus

ma forse l'esemplare che ho acquistato soffre di back/front focus o forse (più probabile) non sono capace io a sfruttarlo a dovere
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda laki85 » mer mag 16, 2018 11:14 am

canarie ha scritto:
unoqualsiasi ha scritto:Esatto. E' vero che nei ritratti a persone imberbi, siano esse signorine o bimbi, è opportuno non avere eccessiva risolvenza ma non bisogna esagerare perchè un conto è la morbidezza ed un conto è la profondità di campo. E comunque il 50/1.8 tanto timido su APS-C non mi è mai parso.


Ho anche il non più giovane A 50 1.7 e i risultati con questo vetro mi sono sembrati meglio riusciti del da 50 1.8
Quest'ultimo l'ho acquistato perchè volevo fare delle foto a mio figlio di 3 anni ed era necessaria la rapidità di un autofocus

ma forse l'esemplare che ho acquistato soffre di back/front focus o forse (più probabile) non sono capace io a sfruttarlo a dovere


Se scatti a TA e dintorni, io non ricomporrei, ma taglierei in post...
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda canarie » mer mag 16, 2018 12:03 pm

laki85 ha scritto:
canarie ha scritto:
unoqualsiasi ha scritto:Esatto. E' vero che nei ritratti a persone imberbi, siano esse signorine o bimbi, è opportuno non avere eccessiva risolvenza ma non bisogna esagerare perchè un conto è la morbidezza ed un conto è la profondità di campo. E comunque il 50/1.8 tanto timido su APS-C non mi è mai parso.


Ho anche il non più giovane A 50 1.7 e i risultati con questo vetro mi sono sembrati meglio riusciti del da 50 1.8
Quest'ultimo l'ho acquistato perchè volevo fare delle foto a mio figlio di 3 anni ed era necessaria la rapidità di un autofocus

ma forse l'esemplare che ho acquistato soffre di back/front focus o forse (più probabile) non sono capace io a sfruttarlo a dovere


Se scatti a TA e dintorni, io non ricomporrei, ma taglierei in post...
Perdere il fuoco ricomponendo è un attimo, quasi una certezza


grazie laki85, è un ottimo suggerimento forse qualche foto la salvo :-)):
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda emmefanatico » mer mag 16, 2018 1:22 pm

...e tagliare in post ha i suoi svantaggi... una foto ha di suo una vignettatura e una distorsione che è impossibile correggere totalmente (specie se manuale e non dotata di profilo di correzione), e che sono di norma tanto più marcate quanto più aperto scatti.
Tagliare in modo asimmetrico una foto porta ad una asimmetria in queste componenti, che a volte è impercettibile, a volte non si riconosce ma si "avverte".
IMHO.
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda Mauro » mer mag 16, 2018 2:19 pm

guardare nel mirino prima no? parliamo di ritratti non di ghepardi in corsa
Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno?(Raffaello Mascetti)
c’entra come il culo e le quarant’ore
Siamo alle porte co' sassi.
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Re: Ritratti e TA

Messaggioda canarie » mer mag 16, 2018 3:25 pm

Mauro ha scritto:guardare nel mirino prima no? parliamo di ritratti non di ghepardi in corsa


Se scatto verso mio figlio forse è più facile il ghepardo in corsa :lol: :lol: :lol:
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