Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo scatt

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Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo scatt

Messaggioda Domenico » mar lug 24, 2018 6:46 am

Ciao

Sono prevalentemente un dinosauro analogico, ma vorrei cominciare a dedicarmi un po' più seriamente alla fotografia digitale.

Non so niente, uso sporadicamente Photoshop (un recentissimo cs5) per delle regolazioni base, ma non ho mai visto lightroom, non so cosa sia camera raw, non ho mai capito cosa siano i livelli in PS e non so leggere un istogramma. Ho reso l'idea? Si credo di sì.

In digitale scatto in JPEG perché non so sviluppare un raw.
Non so nemmeno come gestire l'archivio digitale, pur scattando poco ho migliaia di foto buttate in due hard disk senza un senso logico. L'archiviazione mi spaventa al punto da frenarmi nello scatto.

Prima di cambiare la k5 per passare a qualcosa di più performante mi sono detto che magari sarebbe il caso di iniziare a studiare la materia un po' seriamente, dal momento che sfrutto si e no il 10% dell'attrezzatura che possiedo.

Potete dirmi a grandissime linee qual è il workflow più sensato per la gestione degli scatti e indicarmi poi dei libri per studiare l'argomento?

Ringrazio in anticipo chi avesse la pazienza di rispondermi.

Ciao
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Domenico
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda unoqualsiasi » mar lug 24, 2018 7:17 am

-scattare
-scattare
-scattare
-formattare la SD
-riprendere dall'alto

Seriamente, io non conosco libri che insegnino metodi di archiviazione diversi dal taggare le immagini con improponibili attributi e poi creare un d.b. che tiri fuori tutte le immagini dove avevo scritto "gattini" e "fiorellini"... metodo che a me pare assurdo. Anche perchè dovrei prima farmi un elenco di categorie utilizzabili e consultarlo in caso di dubbio del tipo "ma la volta scorsa ho scritto cornutoni o stambecchi? Ed era GranPa o Ceresole?"...
Io per ogni uscita scarico la cartella e la rinomino con data AAAAMMGG-descrizioneuscita. Se cerco le foto di marmotte sono abbastanza sicuro di trovarle nelle cartelle di mesi estivi con descrizioni montane.
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda -Goldrake- » mar lug 24, 2018 7:37 am

Prima cosa da fare è settare bene secondo i tuoi gusti i parametri in camera della K5 e scatta in jpeg.

Parallelamente puoi leggere qualcosa tipo il trattato di fotografia di Langford.
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda amodali » mar lug 24, 2018 7:45 am

Il libro completo della fotografia digitale

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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda mctaveck » mer ago 01, 2018 11:50 am

Ciao Domenico,
il tuo approccio è per me quello giusto. Per esperienza il miglior libro, oltre al manuale della macchina, non è quello che spiega un software ma quello che spiega un processo, i suoi strumenti e quel minimo di basi per capire tecnicamente ciò che stai facendo.
Inoltre, per quanto approfonditi e ben fatti possano essere i libri, i corsi rappresentano sempre qualcosa in più anche dal punto di vista degli stimoli ; il Langford è probabilmente un po' un mattonazzo, anche se è un testo didattico fatto molto bene. Insomma c'è da studiare.
La curva di apprendimento su Software è sempre personale ma con un minimo di costanza troverai grandi vantaggi nella postproduzione ed anche nella gestione di un catalogo delle foto: in maniera automatica o quasi queste diavolerie moderne sono in grado ad esempio di "taggare" i volti per cui sei in grado di trovare tutte le foto dello Zio Peppino. Addirittura puoi cercare tutte le foto del medesimo zio, fatte col 200, fatte a f2.8 ed applicare a tutte una correzione lente che non avevi applicato o che ti eri dimenticato di settare in macchina.
Scendendo poi nel vulnus e per stare sulla domanda la risposta è piuttosto semplice, visto che l'immagine è già elaborata (JPEG) e si presume che tu non abbia necessità di interventi base (WB, contrasto, nitidezza , alte luci, ombre, riduzione rumore ecc ecc) e quindi credo che la tua Post Produzione possa essere abbastanza marginale da non richiedere un vero e proprio Workflow. Diverso forse è il processo per la catalogazione delle foto quando queste vengono importate, Qui la risposta è molto funzionale al tool che usi o che dovrai usare.
Ad esempio con Lightroom si introducono i concetti di "catalogo" e "raccolta" che nessun file system ti può dare.

E' un po' anche un compromesso tra quanto uno vuole investire (soldi e tempo) rispetto ai benefici reali. Personalmente il modo e la logica di Lightroom rispetto a tutto questo sono entusiasmanti, peccato che non sappia fare delle belle foto !

Ciao
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda ntx » mer ago 01, 2018 1:31 pm

Domenico ha scritto:Potete dirmi a grandissime linee qual è il workflow più sensato per la gestione degli scatti e indicarmi poi dei libri per studiare l'argomento?


1) Prendi la schedina con le foto
2) Carica tutte le foto della schedina in un software di gestione di archivio fotografico
3) Applica uno o al massimo due tag su tutti gli scatti relativi al posto e/o all'occasione
4) Metti una stellina a tutti gli scatti decenti e sii molto selettivo
5) Filtra la visualizzazione togliendo tutti gli scatti che non hanno stelline
6) Confronta fra loro quelli rimasti e dai due stelline a quelli migliori (se sei onesto te ne rimangono circa l'1%)
7) Utilizza un software di sviluppo RAW per sviluppare gli scatti con due stelline, salva il risultato in JPEG (minima compressione, profilo AdobeRGB se non stampi, sRGB se stampi online) e salvati i settaggi di sviluppo

Una volta al mese (almeno): fai il backup dell'archivio incluso il database dell'archivio fotografico.
Per il backup:
- HDD secondario interno
- HDD esterno
- Unità NAS (con 2 HDD in RAID 1 - NON UTILIZZARE UNITA' NAS CON UN SOLO DISCO)

Ciao
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda Enriko!! » mer ago 01, 2018 2:39 pm

Scusa ma perchè in AdobeRGB se non stampi e sRGB se stampi...al limite farei il contrario (ovviamente dipende da dove si stampa e se ti supportano l'AdobeRGB, in genere si)
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda fanagot » mer ago 01, 2018 2:51 pm

appunto,
se stampi, l'srgb basta ed avanza, e lo usano tutti
perche' inguaiarti?
che poi il 99%, di noi, non ha manco il monitor per vederlo :asd:
Mancano molte foto di obiettivi che TU magari hai. Controlla nell'archivio e provvedi! Immagine
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Non ho ancora svaccato abbastanza?
 
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda Enriko!! » mer ago 01, 2018 3:04 pm

io ho il monitor per vederlo, e in ogni caso non è che serve vedere tutto a monitor... :)

comunque motivo in più che se l'adobeRGB ha senso l'ha se si stampa, se devo guardare a monitor tanto vale tenere l'srgb...o usare ovunque l'srgb
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda veggio90 » mer ago 01, 2018 4:32 pm

Io ho letto "Adobe Photoshop Lightroom 5 per la fotografia digitale" di Scott Kelby. Può essere un buon inizio, è completo.
Considera che tutto quello che c'è scritto lo trovi anche in mille altri siti o video corsi su youtube

AdobeRGB è uno spazio colore più ampio rispetto a sRGB e il rischio è che a video i colori sembrino più slavati perchè sono fuori gammut per il monitor.
Un'altro consiglio è quello di scaricare il profilo colore del proprio monitor, non è come una taratura professionale ma è meglio di niente
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda ntx » gio ago 02, 2018 9:16 am

Enriko!! ha scritto:Scusa ma perchè in AdobeRGB se non stampi e sRGB se stampi...al limite farei il contrario (ovviamente dipende da dove si stampa e se ti supportano l'AdobeRGB, in genere si)


Perchè se non sai cosa ci farai con uno scatto allora ti tieni sul sicuro e usi uno spazio colore più ampio dal quale puoi derivare versioni con spazi colore più ristretti (es. ottimizzazioni per stampa, per particolare dispositivi, per la visualizzazione a monitor). Per la stampa online (l'ho specificato) ti fai un sRGB perchè è sicuramente il formato che ti da meno problemi in assoluto... anche perchè se sai utilizzare i profili di stampa che forniscono certi studi (anche online) allora sai sicuramente fare post-produzione e sicuramente hai un workflow già abbondantemente collaudato e sicuramente non cominci un thread come questo. :P

Ciao
Jenner
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda Enriko!! » gio ago 02, 2018 9:21 am

ntx ha scritto:
Enriko!! ha scritto: anche perchè se sai utilizzare i profili di stampa che forniscono certi studi (anche online) allora sai sicuramente fare post-produzione e sicuramente hai un workflow già abbondantemente collaudato e sicuramente non cominci un thread come questo. :P

Ciao
Jenner

Ok messa così non fa una piega :D
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Re: Workflow digitale, tutto quello che bisogna fare dallo s

Messaggioda xyennio » gio ago 02, 2018 8:07 pm

il mio wf
.scatto in .dng

.scarico la scheda direttamente in lr su una cartella temporanea

.faccio una prima selezione , il sistema delle stelline è valido, lr ne mette a disposizione 5 e io in genere le uso tutte e come dice jenner a essere onesti l'1% lo salvo ( ovviamente lo 0,000001% sarebbe uno scatto valido, ma è una percentuale così bassa che anche se ci fosse quel singolo scatto non sono in grado di riconoscerlo :happy2: )
- ci sono un tipo di foto che indipendentemente dalla qualità segno con il colore giallo per dire che se anche non sono scatti validi voglio tenerli perchè sono ricordi affettivi vari, la cuginetta appena nata, il selfie con la fidanzata che facciamo la faccia brutta ecc ecc -

.da qui filtro le foto che superano almeno un tot di stelline e inizio con le modifiche su lr ( da questo punto di vista lr è semplie e intuitivo e rapidissimo, inoltre puoi creare dei preset che potrai usare come base di partenza per le prossime foto )

.quell'1% di foto che mi piace a cui ho voglia di dedicare un pochino di tempo in più, faccio un passaggio su photoshop se proprio è necessario ( alcune tecniche su nitidezza, rumore, correzione dominanti, si fanno un pò meglio in ps )

.a questo punto elimino le foto che non hanno superato il test delle stelline, e vado ad archiviare le foto in una cartella definitiva con relativo back up

.di solito per le foto da stampare do un "etichetta" verde, e chiedo al tipografo/stampatore di turno che profilo gradisce, cmyk fogra 39, è quello che mi ha dato più soddisfazioni, ma parliamo di una materia complicatissima su cui ancora oggi ci sbatto la faccia facendomi male parecchie volte....


ogni singolo punto andrebbe approfondito e molte cose sono così personali che non possono essere assolutamente assunte come assoluto flusso di lavoro corretto, semplicemente è dove sono arrivato io fino ad ora e probabilmente in futuro potrei cambiare parecchie cose :wink:
pentax-K5, S. 10-20; P. 17-70; K135; T. 70-200 2.8; P M50 1.7; Manfrotto MT294A3 + 496RC2
Metz 52 AF1 ( D'Ettorre ); Yongnuo 460II, ammenicoli vari

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