Di ritorno dalla mirrorless

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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda Enriko!! » lun apr 12, 2021 8:21 am

goatto ha scritto:Il problema di questi vecchi sigmoni è che non hanno la stessa costanza di resa a tutte le distanze.
Fino a 20/30 metri se la cavano, poi alle lunghe distanze calano, non so se con i nuovi 150-600 abbiamo migliorato sotto aspetto.


Boh...oltre i 30 metri secondo me cominciano a farsi sentire anche altri fattori esterni dove è difficile dire se il calo è colpa dell'ottica o delle condizioni ambientali, anzi io spesso ho visto differenze sensibili usando la stessa ottica, tant'è che alla fine che quando il soggetto è lontano conta più avere le condizioni giuste che l'ottica buona

unoqualsiasi ha scritto:Secondo DxoMark è mediamente migliore il Bigma, del quale però è nota una rilevante variabilità tra esemplari delle prime serie.


La cosa della estrema variabilità credo riguardi un po' tutte le ottiche dell'epoca tamron e sigma (e non solo), mi pare saltasse fuori praticamente per ogni ottica di cui si parlava.
MX - MZ-5 - K20D
Pentax-M: 135mm 3,5 - 50mm 1,7 42mm 2,8 - F 300mm F4,5 Star - Tamron 17-50 2,8
Tamron SP 90mm Macro 2,5, 200mm 3,5 - Zeiss Jena 20mm 2,8
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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda unoqualsiasi » lun apr 12, 2021 8:29 am

goatto ha scritto:Il problema di questi vecchi sigmoni è che non hanno la stessa costanza di resa a tutte le distanze.
Fino a 20/30 metri se la cavano, poi alle lunghe distanze calano, non so se con i nuovi 150-600 abbiamo migliorato sotto aspetto.


Ho visto di recente foto fatte da un conoscente ai lupi, a distanze attorno ai 150-200m con il 150-500 e sono rimasto parecchio colpito. Ovviamente obiettivo usato in condizioni quasi ideali, ovvero aria calma e robusto treppiede. Con ottiche di due chili ci vuole pochissimo per degradare la qualità alle focali elevate, anche sotto i 30m. A volte anche con ottiche di 900g come il VarioElmar e nonostante la doppia stabilizzazione.
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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda inge26665 » lun apr 12, 2021 1:14 pm

Devo dire che la qualità del 400 APO macro è più costante, alle diverse distanze, rispetto a quella degli zoom (135-400 soprattutto, ma anche 80 - 400 Tokina).
Soprattutto la differenza di comportamento oltre i 60 m è piuttosto significativa. Negli zoom il decadimento della qualità dell'immagine è evidente, nel fisso no.
K-S1 - Sigma 10 - 20 f.4 - DA 16-45 f.4 - Sigma 18-250 HSM - Sigma 20 f.1.8 - F 28 f. 2,8 - FA 50 f. 1,7 - F 35-135 - F 70-210 - FA 100 f.3.5 macro - Sigma 135-400 APO
K200d - Tamron 18 - 250 - DA 18 - 55 II - F 50 f.1.7 - FA 80 - 200 (4.7-5.6) - FA 28-200
Z1p - FA-J 18-35 - FA 28-70 f. 4 - Tamron SP 70 - 210 f.3.5 - FA 80-320 - Novoflex 400 f. 5,6 - Pentacon MC 500 f. 5.6 - Rubinar 1000 f. 10
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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda unoqualsiasi » lun apr 12, 2021 2:03 pm

Nella mia esperienza la qualità dipende moltissimo dalla turbolenza atmosferica del momento. Crop centrali di due foto riprese da un obiettivo stellato e due da uno zoom relativamente economico, stessa distanza di circa 400m, stesso diaframma, stesso tempo, stessa focale (300mm) e stesso treppiede. A pochi secondi di distanza.



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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda inge26665 » lun apr 12, 2021 6:01 pm

Ma possibile? Addirittura pochi secondi di differenza...
Dovrò rivedere le mie convinzioni, magari facendo un bel po' di scatti e tenendo solamente i migliori.
I picchi in alto possono essere considerati la resa dell'obiettivo, al netto della perturbazione atmosferica.
Bello, un po' troppo ingegneristico, per essere un diletto.
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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda Enriko!! » lun apr 12, 2021 8:35 pm

Da quel che so (magari e ma cazzata) ma anche folate di vento possono influire...
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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda unoqualsiasi » mar apr 13, 2021 7:29 am

Enriko!! ha scritto:Da quel che so (magari e ma cazzata) ma anche folate di vento possono influire...


Infatti le folate di vento sarebbero propri turbolenza atmosferica... drammatiche in aeronautica a bassa quota. :sdent:
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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda unoqualsiasi » mar apr 13, 2021 7:33 am

inge26665 ha scritto:Ma possibile? Addirittura pochi secondi di differenza...
Dovrò rivedere le mie convinzioni, magari facendo un bel po' di scatti e tenendo solamente i migliori.
I picchi in alto possono essere considerati la resa dell'obiettivo, al netto della perturbazione atmosferica.
Bello, un po' troppo ingegneristico, per essere un diletto.


Mah... se ti vai a leggere certi miei vecchi post sulla caccia fotografica o certi vecchi post del DottDivago sulla lunografia il problema del seeing che varia velocerrimamente viene fuori spesso. Questione di secondi. Tranne forse nelle giornate nebbiose nella bassa.
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Re: Di ritorno dalla mirrorless

Messaggioda davedomus » mar apr 13, 2021 8:23 am

unoqualsiasi ha scritto:
inge26665 ha scritto:Ma possibile? Addirittura pochi secondi di differenza...
Dovrò rivedere le mie convinzioni, magari facendo un bel po' di scatti e tenendo solamente i migliori.
I picchi in alto possono essere considerati la resa dell'obiettivo, al netto della perturbazione atmosferica.
Bello, un po' troppo ingegneristico, per essere un diletto.


Mah... se ti vai a leggere certi miei vecchi post sulla caccia fotografica o certi vecchi post del DottDivago sulla lunografia il problema del seeing che varia velocerrimamente viene fuori spesso. Questione di secondi. Tranne forse nelle giornate nebbiose nella bassa.


Nella fotografia astronomica anche quella più semplice la variazione si percepisce in maniera drammatica tanto che oggi si fanno i filmati, si estraggono i frame e si affida in pasto al software
Pentax K5 - K20D e un po' di vetri.

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