Di sicuro la 645 non ha problemi meccanici!
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zntgrg ha scritto:Scherzavo naturalmente. Ora che mi viene in mente ho sentito anch'io brutte storie sulle Kiev...una su tutte...credevo che le tendine che si bucano con i raggi solari fosse una leggenda metropolitana...e invece no!
Di sicuro la 645 non ha problemi meccanici!
zntgrg ha scritto:Scherzavo naturalmente. Ora che mi viene in mente ho sentito anch'io brutte storie sulle Kiev...una su tutte...credevo che le tendine che si bucano con i raggi solari fosse una leggenda metropolitana...e invece no!
Di sicuro la 645 non ha problemi meccanici!
Gengis50 ha scritto:Ovviamente saprete che le kiev 88 da molto tempo montano tendine metalliche un pochino piu' difficili a bucarsi ...

zntgrg ha scritto:Va bene, va bene, ho detto la cazzata, ok![]()
Però se le tendine metalliche sono di stagnola [dai progettisti sovietici mi aspetto questo ed altro] si bucano anche quelle
Gengis50 ha scritto:...alle lamentele (soprattutto da utilizzatori Kiev-USA)...

Gengis50 ha scritto:Kiev 10 e 15 ? mortacci loro .... Per fortuna mi sono bloccato prima proprio a causa delle ottiche.
berand ha scritto:io ho una kiev 60 costruita nel 2006 comprata in kit su ebay ...
Francamente problemi non me ne ha mai dati , il pentaprisma esposimetrico funziona egregiamente , mai avuto inceppamenti o problemi di spaziatura .
Io la uso nel paesaggio , per me va benissimo oltretutto nelle lunghe esposizioni è possibile alzare lo specchio per ridurre le vibrazioni.
poi ho comprato un 50 Carl zeis quello senza trattamento antiriflesso , un 45 russo e un 150 russo.
io uso pellicole b/N che stampo con un ingranditore IFF queste mie ottichele trovo stupende , fantastiche! mai problemi nella stampo stampa ,non hanno l'incisività ed il microcontrasto degli obiettivi Japan , ms rendono un'estensione tonale e una plasticità meravigliosa , con la zenza bronica invece avendo un ingranditore a condensatori ho sempre avuto difficoltà a stampare i contrasti .....
Certo le rifiniture di queste macchine non sono meravigliose , ma io la tengo bene , la pulisco sempre dopo l'uso e la mia nera quando la vedo montata sul manfrotto la trovo anche bella , insomma mi ci sono affezionato e nel formato 6x6 avendo ,( oltre alla zenza anche una yashica mat 124G) , devo dire che oramai uso solo la russa.
Ora sono in cerca di una bella Kiev 88 cm quella con il dorso integrato e l'attacco pentacon , la voglio prendere con il pentaprisma spot .
Insomma volevo dire che queste macchine sono un pò come le donne russe , vanno capite , ma poi possono dare grandi soddisfazioni, al contrario se non sei in sintonia con loro le disprezzi e le picchi nel muro.
Insomma io dico che Non le puoi usare se hai fretta e fai una fotografia d'azione , per esempio nei matrimoni sono troppo complicate e preso dalla cerimonia finisci con il muovere i tempi ad otturatore scarico e la rompi di sicuro. ma sei fai per esempio fotografia di paesaggio in bianco nero di impostazione classica allora sono grandiose.
pentaxmania ha scritto:Guardate che esistono anche anelli per montare le ottiche kiev 88 su pentacon six.

berand ha scritto:non intendevo con il dorso che non si stacca , ma con i soli caricatori che si levano
questa :
http://cgi.ebay.it/New-Kiev-88C-same-as ... 27b7ba15b8


tartaglia ha scritto:berand ha scritto:non intendevo con il dorso che non si stacca , ma con i soli caricatori che si levano
questa :
http://cgi.ebay.it/New-Kiev-88C-same-as ... 27b7ba15b8
Mi sembrava strano. I caricatori si levano anche a partire dalle versioni piu' vecchie tipo Zenit 80, Salyut . Anche i vecchi dorsi (quelli con la finestrella
per vedere il numero di scatto sulla carta della pellicola) si possono aprire per estrarre il meccanismo di caricamento pellicola.
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Poi sono arrivati quelli piu' moderni :
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