Tecnica Stand: la stampa

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Tecnica Stand: la stampa

Messaggioda Supernaut » ven apr 19, 2013 9:03 am

Per evitare cazziatoni da Euro sul necroposting :asd: mi ricollego da questo thread
per riprendere il discordo sulla tecnica di sviluppo Stand di cui ho sentito parlare ieri presso un circolo fotografico.
Mi è stata lodata come ottima tecnica per ottenere ampie variazioni tonali, ottimi grigi e buona definizione e fin qui vedo che avete lo stesso parere. Tuttavia chi me ne ha parlato mi ha detto che il fotogramma ottenuto è molto difficile da stampare ma non ho ben capito perchè.
Che ne pensano i pellicosauri?
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Il colore è causa di distrazione. Distoglie dalla contemplazione della forma del mondo.

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Re: Tecnica Stand: la stampa

Messaggioda Zappi » ven apr 19, 2013 12:18 pm

Lo sviluppo in stand aumenta l'effetto bordo (la sensazione di nitidezza tipica della maschera di contrasto), spappola la grana, ha un effetto compensatore accentuatissimo (perdi i toni chiari).
Di solito va a braccetto con l'abitudine di "tirare" le pellicole perché lo stand compensa un po' il contrasto elevatissimo che si ottiene sottoesponendo di diversi stop.

Con pellicole di bassa sensibilità (=poca grana), stampe piccole (= effetto bordo poco visibile), un negativo medio formato (= minor ingrandimento) ed un soggetto dove interessa principalmente la definizione della trama, lo sviluppo in stand può essere una tecnica valida; ma usata perché non hai idea di quale sia il contrasto della scena ripresa, non sai qual'è la sensibilità effettiva della pellicola, quindi hai esposto per il grigio più o meno lì o là senza guardare il resto delle zone e ti affidi alla buona speranza che esca qualcosa, non è sicuramente il metodo migliore per ottenere ottime stampe.
Per controllare il contrasto dovresti metterti a studiare un po', sperimentare un bel po', e tutte le volte metterti su a fare calcoli, prendere appunti per modificare lo sviluppo in base al contrasto di base della scena ripresa.... praticamente il sistema zonale, na robetta da niente :ghgh: :ghgh:
Ovviamente ragionare sul singolo scatto è molto più semplice che su un rullo da 36 pose dove è quasi impossibile avere lo stesso contrasto per tutte le esposizioni.

Una foto facile da stampare, dietro, ha un negativo esposto correttamente e sviluppato bene.

Ho sperimentato poco lo stand, di solito sviluppo in rotazioni continua proprio per evitare l'effetto bordo, ne ho sentito parlare un gran bene da chi i negativi, 35mm, non li stampa ma li scansiona... non ho mai sperimentato e mi interessa anche poco ma soprattutto mi fido meno del giusto delle persone che ne tessevano le lodi :nono:, sicuramente chi lo usa spesso saprà dirti di più

Ciao
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Re: Tecnica Stand: la stampa

Messaggioda Supernaut » sab apr 27, 2013 10:34 am

Zappi ha scritto:Lo sviluppo in stand aumenta l'effetto bordo (la sensazione di nitidezza tipica della maschera di contrasto), spappola la grana, ha un effetto compensatore accentuatissimo (perdi i toni chiari).
Di solito va a braccetto con l'abitudine di "tirare" le pellicole perché lo stand compensa un po' il contrasto elevatissimo che si ottiene sottoesponendo di diversi stop.

Con pellicole di bassa sensibilità (=poca grana), stampe piccole (= effetto bordo poco visibile), un negativo medio formato (= minor ingrandimento) ed un soggetto dove interessa principalmente la definizione della trama, lo sviluppo in stand può essere una tecnica valida; ma usata perché non hai idea di quale sia il contrasto della scena ripresa, non sai qual'è la sensibilità effettiva della pellicola, quindi hai esposto per il grigio più o meno lì o là senza guardare il resto delle zone e ti affidi alla buona speranza che esca qualcosa, non è sicuramente il metodo migliore per ottenere ottime stampe.
Per controllare il contrasto dovresti metterti a studiare un po', sperimentare un bel po', e tutte le volte metterti su a fare calcoli, prendere appunti per modificare lo sviluppo in base al contrasto di base della scena ripresa.... praticamente il sistema zonale, na robetta da niente :ghgh: :ghgh:
Ovviamente ragionare sul singolo scatto è molto più semplice che su un rullo da 36 pose dove è quasi impossibile avere lo stesso contrasto per tutte le esposizioni.

Una foto facile da stampare, dietro, ha un negativo esposto correttamente e sviluppato bene.

Ho sperimentato poco lo stand, di solito sviluppo in rotazioni continua proprio per evitare l'effetto bordo, ne ho sentito parlare un gran bene da chi i negativi, 35mm, non li stampa ma li scansiona... non ho mai sperimentato e mi interessa anche poco ma soprattutto mi fido meno del giusto delle persone che ne tessevano le lodi :nono:, sicuramente chi lo usa spesso saprà dirti di più

Ciao


Ci ho messo tempo a rispondere ma lo faccio adesso.
Grazie delle info!
:cincin:
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