Trovare un workflow su Linux

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Trovare un workflow su Linux

Messaggioda virtualflyer » dom mag 18, 2014 6:16 pm

Uso Ubuntu, ma mi riferisco a Linux in generale. Sinceramente sto provando digikam e darktable, ma li trovo entrambi in un certo senso ingenui o sbagliati. Premetto che non ho mai usato programmi di questo genere prima, quando non avevo reflex scaricavo tutte le foto in una cartella e mi limitavano a chiamarla con la data delle foto.
Ora vorrei avere un programma che importasse le foto quando inserisco l'sd (non pretendo che lo faccia automaticamente, ma la cosa non mi dispiacerebbe), vorrei poter strutturare gli album in automatico (mantenendo una cronologia utile) e poi poter scremare al volo i jpg ed eventualmente elaborare qualche raw salvando poi il jpg insieme a gli altri.
Non ho mai avuto mac, ma mi sembra che iphoto importi tranquillamente le foto e faccia un album per ogni giorno e poi li cataloghi secondo ordine cronologico. Darktable se faccio importa da fotocamera mi propone tutte le immagini come se fossero state scattate insieme, senza dividerle per cartelle come sono sull'sd e addirittura per selezionarle tutte bisogna far scorrere l'elenco e usare shift (mi sembra banalissimo un tasto seleziona tutto, ma non lo trovo assolutamente). E poi i "rullini" vengono organizzati seconda la data dell'importazione da quello che ho capito, quindi unendo foto fatte in momenti diversi e tutto. Da questo punto di vista digikam mi sembra migliore, quanto meno riconosce i giorni e mi permette di organizzare un po' meglio gli album, che comunque hanno normalmente una struttura del tipo cartella con nome album con dentro cartella con data. Ha un senso (posso mettere foto di più giorni nello stesso album pur tenendole divise), ma quando guardo le foto gli album sono in ordine alfabetico, mentre l'ordine cronologico pare essere un miraggio presentato dagli sviluppatori sei mesi fa e mai visto.
Dopo questo mi piacerebbe poter collegare raw e jpg in modo da poter cancellare anche il pef se cancello il jpg, ma qui so di chiedere troppo. E dopo vorrei poter far scorrere le foto comodamente e semplicemente per fare una scrematura. Darktable è lentissimo, per vedere una foto bisogna caricarla nella "camera oscura" (per chi non lo conosce è la zona di sviluppo raw) e poi bisogna posizionarsi sulla miniatura della foto e premere "r" ovvero reject, al che la foto verrà nascosta e potrà poi essere cancellata (per essere il meno distruttivo possibile). Poi mi sembra abbastanza chiuso in se stesso, ovvero sviluppi il pef direttamente qui o ti faccio casini, nel senso che se uno lavora come me è molto scomodo. Ovvero io sviluppo il pef, esporto in jpg e poi il raw lo tengo solo in casi eccezionali. Qui se sviluppi il pef in darktable non viene generato un jpg, ma vengono salvate le modifiche al pef in un file che viene caricato ogni volta che apri il pef, così il programma riproduce sempre gli stessi passaggi ed è il più conservativo possibile. Il problema è che se un giorno non usassi più darktable non vedrei più la foto sviluppata. Invece esportando il jpg sviluppato poi va reimportato in darktable e non basta metterlo nella cartella dove sono le altre foto. E mai eliminare una foto se non da darktable (visto che è così lento è molto più comodo usare shotwell o chi per lui), poi le vedremo ancora tutte e la libreria di darktable non verrà aggiornata mostrando delle iconcine a teschio che vanno ancora eliminate.
Poi, qui un merito di digikam, in darktable non si può pensare di importare pef e jpg in due cartelle diverse (in modo da non vedere novemila duplicati, scegliere le jpg da tenere e poi eventualmente elaborare i raw delle jpg corrispondenti).
Digikam funziona meglio, a parte la grafica a mio parere brutta (kde stona in ambiente unity/gnome e poi preferisco i temi scuri), almeno non fa fatica a seguirmi il cursore... Ma anche lui è scomodo per i motivi che dicevo di gestione degli album, per l'impossibilità di collegare raw e jpg.
Problema più grande di entrambi, a volte mi si sono bloccati così senza motivo. Darktable molto più spesso con anteprime delle immagini che lampeggiavano e impossibilità di usarlo, darktable nel tentativo di spostare qualche giga di foto in un altro album si è impallato del tutto fino alla chiusura forzata. Certo, basta rilanciarlo, ma la paura di perdere qualcosa rimane.
Diciamo che darktable mi sembra non vada bene nè come gestore di foto nè come parte di un workflow, digikam come integrazione non ha problemi, ma mi sembra un software poco sviluppato, con una parte di gestione delle foto e degli album piuttosto scarna.

So di aver scritto molto, ma era per cercare di essere quanto più chiaro possibile, quello che mi chiedo è se esiste qualcosa che non ho ancora provato o se posso ottenere di più dai software suddetti (darktable ha una documentazione piuttosto scarna e una community quasi invisibile). O magari qualche consiglio per risolvere qualcuno dei problemi evidenziati... Se c'è modo ovviamente

Grazie a tutti ancora una volta
- Matteo
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Re: Trovare un workflow su Linux

Messaggioda giupo » lun mag 19, 2014 3:21 pm

Argomento articolato. Ti dico come mi sono impostato io. Sono sicuro che non sia il massimo dell'ergonomia, ma non va poi così male.
Digilkam è buono secondo me come gestore di foto, ha una buona configurabilità dei filtri, puoi salvarti le ricerche, assegnare label e stelline alla foto preferite. Ha il vantaggio per me importante di lavorare in allineamento col filesystem nel senso che una modifica (rename, move, ecc...) su Digikam la vedi sul filesystem e viceversa. Se smettessi di usare Digikam perderesti ovviamente la catalogazione, ma le foto le vedi tutte. Per importare in Digikam semplicemente copi la cartella dalla SD negli album.
Digilkam non va bene invece in fase di selezione e scelta, ad esempio è poco pratico andare in 1:1. Molto meglio Fastone (che gira sotto wine), direi imbattibile. Puoi configurarlo in modo che le immagini che scegli di tenere le copi direttamente nella cartella di Digikam. Si può anche collegare Fastone sull'"apri con..." di Digikam.
Il fotoritocco di Fastone è ottimo per certe cose, quello di digikam è meglio per altre (ad es... conversione B/N, correzione prospettica). Io lavoro un po' qui un po' là a seconda dei casi.
Sviluppo solo mediante SW Pentax sotto macchina virtuale e file system condiviso con Digikam, ma lavoro sul raw solo raramente.
Scatto in raw+jpeg e mi porto dietro i due file (questo è un po' palloso, concordo). Poi magari cancello il raw per quelle foto che non voglio buttare del tutto, ma che mai mi metterai a rilavorare dal raw.
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Re: Trovare un workflow su Linux

Messaggioda ntx » lun mag 19, 2014 6:15 pm

Premessa: i software nati per la gestione delle foto sotto linux fanno schifo quasi solo per quel che riguarda la gestione foto. Non so perche' facciano schifo proprio nello svolgere il compito per cui sono nati ma tant'e'. L'ideale sarebbe ottenere un gestore che prenda su il buono di F-Spot e il buono di Digikam (F-Spot era il mio gestore preferito ma non e' piu' sviluppato e mancano delle funzionalita' che mi sono necessarie - sono passato con tante sofferenze a Digikam che attualmente e' migliore nella gestione).

Malgrado la premessa che mostra la tipica situazione di scialaquio di risorse dei progetti linux, il flusso di lavoro che mi sono cavato fuori e' migliorabile ma mi ci trovo bene.
Per l'importazione delle foto dalla SD uso ancora F-Spot (pura e' semplice pigrizia... in realta' non ne avrei bisogno) poiche' genera in automatico la assai banale struttura delle directory dell'archivio fotografico.
Su Digikam effettuo unicamente catalogazione e ricerche: non so nemmeno com'e' fatta la parte di editing. Le catalogazioni che faccio sono l'applicare i tag (eventuali persone ritratte, evento, luogo, appartenenza ad un progetto, backuppata/non backuppata), le stelline e colorazione (gli scatti segnati in verde sono quelli che stampo o che passo ad esterni). L'interfaccia e' sempre impostata nella modalita' calendario, le ricerche le faccio per tag e stelline, mai fatta una ricerca per dato EXIF.
Lo sviluppo dei RAW e' affidato a Photivo: da Digikam invio i PEF direttamente a Photivo. Su Photivo faccio lo sviluppo e o salvo sulla stessa directory con un nome file tipo nomeoriginale-photivo.jpeg, o invio - da Photivo - l'immagine a GIMP dove fare eventuali altre elaborazioni (ad esempio crop, ridimensionamenti, raddrizzamenti... non me ne frega una mazza che Photivo li possa fare) e da GIMP salvo il file finale nella stessa directory con un nome file nomeoriginale-photivo-gimp.jpeg.
Come ho detto eventuali elaborazioni su livelli, crop, ridimensionamenti e raddrizzamenti, li faccio su GIMP. GIMP viene chiamato anche tramite invio dei JPEG da Digikam. Il file finali (per la stampa, per il web, ecc.) vengono salvati nella stessa directory dell'originale.

A questo punto su Digikam vedo, ovviamente, piu' duplicati di una stessa foto... non mi curo particolarmente di queste cose: Digikam non ha i raggruppamenti che aveva F-Spot e quindi mi sono adeguato e ci faccio l'abitudine. Ultimamente si e' aggiornato Digikam alla versione 3.5.0 ... non so che novita' ci sono (cosi' ad occhio direi poca roba e tutte cacchiate).

Ultimo passo del workflow: luckyBackup... ovvero il software che sincronizza il backup degli archivi (nonche' il DB di Digikam). Questo o lo eseguo io o lo esegue cron.

In definitiva il mio approccio e' far fare ad ognuno una cosa... si spera quella che sa fare meglio. Digikam, come ho detto, sa fare 3000 cose ma quella che e' piu' trascurata e' la gestione delle foto... il punto e' che gli altri software che uso peccano sulla gestione foto ancora piu' di quanto fa Digikam (anche perche' non nascono per gestire foto quindi si possono perdonare).

Confrontare le foto... confronto quelle con le stelline, per dare le stelline le confronto ma le confronto come miniature (la mia impostazione e' di un centinaio di pixel lato lungo): e' mia convinzione che una foto poco convincente come miniatura quasi certamente ingrandita fara' schifo... e per ora sta cosa funziona e impiego meno tempo a gestire le eccezioni a questa regola che non ad invertirne la logica. Sostanzialmente se la composizione non mi piace - a parte chiedermi a cosa stavo pensando quando ho scattato - o la posa del soggetto non mi dice nulla, non mi frega nulla se e' a fuoco o se non e' micromossa.

Una cosa che non faccio e' selezionare per la cancellazione. Gia' scremo molto prima di scattare, poi scremo direttamente in camera... una volta che ho importato gli scatti mi frega poco se rimangono in archivio scatti che andrebbero cancellati... ci vuole troppo impegno e troppo tempo per selezionare per la cancellazione e quindi preferisco, semmai backuppare tutto il taggato o lo stellinato e poi se salta per aria l'HDD poco male - almeno la roba decente ce l'ho. :P

Questo, bene o male, e' quanto faccio io per il mio archivio. Dubito possa essere sposato in toto da altri ma, come e' successo a me, leggere come fanno gli altri mi da idee e magari mutuo qualche frammento utile per perfezionare il flusso di lavoro.

Ciao
Jenner
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Re: Trovare un workflow su Linux

Messaggioda virtualflyer » lun mag 19, 2014 9:03 pm

giupo ha scritto:Argomento articolato. Ti dico come mi sono impostato io. Sono sicuro che non sia il massimo dell'ergonomia, ma non va poi così male.
Digilkam è buono secondo me come gestore di foto, ha una buona configurabilità dei filtri, puoi salvarti le ricerche, assegnare label e stelline alla foto preferite. Ha il vantaggio per me importante di lavorare in allineamento col filesystem nel senso che una modifica (rename, move, ecc...) su Digikam la vedi sul filesystem e viceversa. Se smettessi di usare Digikam perderesti ovviamente la catalogazione, ma le foto le vedi tutte. Per importare in Digikam semplicemente copi la cartella dalla SD negli album.
Digilkam non va bene invece in fase di selezione e scelta, ad esempio è poco pratico andare in 1:1. Molto meglio Fastone (che gira sotto wine), direi imbattibile. Puoi configurarlo in modo che le immagini che scegli di tenere le copi direttamente nella cartella di Digikam. Si può anche collegare Fastone sull'"apri con..." di Digikam.
Il fotoritocco di Fastone è ottimo per certe cose, quello di digikam è meglio per altre (ad es... conversione B/N, correzione prospettica). Io lavoro un po' qui un po' là a seconda dei casi.
Sviluppo solo mediante SW Pentax sotto macchina virtuale e file system condiviso con Digikam, ma lavoro sul raw solo raramente.
Scatto in raw+jpeg e mi porto dietro i due file (questo è un po' palloso, concordo). Poi magari cancello il raw per quelle foto che non voglio buttare del tutto, ma che mai mi metterai a rilavorare dal raw.

Interessante, grazie, trovo un po' scomodo dover usare wine ed eventualmente la vm, però in effetti è vero, per fortuna digikam lavora integrandosi al filesystem

ntx ha scritto:Premessa: i software nati per la gestione delle foto sotto linux fanno schifo quasi solo per quel che riguarda la gestione foto. Non so perche' facciano schifo proprio nello svolgere il compito per cui sono nati ma tant'e'. L'ideale sarebbe ottenere un gestore che prenda su il buono di F-Spot e il buono di Digikam (F-Spot era il mio gestore preferito ma non e' piu' sviluppato e mancano delle funzionalita' che mi sono necessarie - sono passato con tante sofferenze a Digikam che attualmente e' migliore nella gestione).

Malgrado la premessa che mostra la tipica situazione di scialaquio di risorse dei progetti linux, il flusso di lavoro che mi sono cavato fuori e' migliorabile ma mi ci trovo bene.
Per l'importazione delle foto dalla SD uso ancora F-Spot (pura e' semplice pigrizia... in realta' non ne avrei bisogno) poiche' genera in automatico la assai banale struttura delle directory dell'archivio fotografico.
Su Digikam effettuo unicamente catalogazione e ricerche: non so nemmeno com'e' fatta la parte di editing. Le catalogazioni che faccio sono l'applicare i tag (eventuali persone ritratte, evento, luogo, appartenenza ad un progetto, backuppata/non backuppata), le stelline e colorazione (gli scatti segnati in verde sono quelli che stampo o che passo ad esterni). L'interfaccia e' sempre impostata nella modalita' calendario, le ricerche le faccio per tag e stelline, mai fatta una ricerca per dato EXIF.
Lo sviluppo dei RAW e' affidato a Photivo: da Digikam invio i PEF direttamente a Photivo. Su Photivo faccio lo sviluppo e o salvo sulla stessa directory con un nome file tipo nomeoriginale-photivo.jpeg, o invio - da Photivo - l'immagine a GIMP dove fare eventuali altre elaborazioni (ad esempio crop, ridimensionamenti, raddrizzamenti... non me ne frega una mazza che Photivo li possa fare) e da GIMP salvo il file finale nella stessa directory con un nome file nomeoriginale-photivo-gimp.jpeg.
Come ho detto eventuali elaborazioni su livelli, crop, ridimensionamenti e raddrizzamenti, li faccio su GIMP. GIMP viene chiamato anche tramite invio dei JPEG da Digikam. Il file finali (per la stampa, per il web, ecc.) vengono salvati nella stessa directory dell'originale.

A questo punto su Digikam vedo, ovviamente, piu' duplicati di una stessa foto... non mi curo particolarmente di queste cose: Digikam non ha i raggruppamenti che aveva F-Spot e quindi mi sono adeguato e ci faccio l'abitudine. Ultimamente si e' aggiornato Digikam alla versione 3.5.0 ... non so che novita' ci sono (cosi' ad occhio direi poca roba e tutte cacchiate).

Ultimo passo del workflow: luckyBackup... ovvero il software che sincronizza il backup degli archivi (nonche' il DB di Digikam). Questo o lo eseguo io o lo esegue cron.

In definitiva il mio approccio e' far fare ad ognuno una cosa... si spera quella che sa fare meglio. Digikam, come ho detto, sa fare 3000 cose ma quella che e' piu' trascurata e' la gestione delle foto... il punto e' che gli altri software che uso peccano sulla gestione foto ancora piu' di quanto fa Digikam (anche perche' non nascono per gestire foto quindi si possono perdonare).

Confrontare le foto... confronto quelle con le stelline, per dare le stelline le confronto ma le confronto come miniature (la mia impostazione e' di un centinaio di pixel lato lungo): e' mia convinzione che una foto poco convincente come miniatura quasi certamente ingrandita fara' schifo... e per ora sta cosa funziona e impiego meno tempo a gestire le eccezioni a questa regola che non ad invertirne la logica. Sostanzialmente se la composizione non mi piace - a parte chiedermi a cosa stavo pensando quando ho scattato - o la posa del soggetto non mi dice nulla, non mi frega nulla se e' a fuoco o se non e' micromossa.

Una cosa che non faccio e' selezionare per la cancellazione. Gia' scremo molto prima di scattare, poi scremo direttamente in camera... una volta che ho importato gli scatti mi frega poco se rimangono in archivio scatti che andrebbero cancellati... ci vuole troppo impegno e troppo tempo per selezionare per la cancellazione e quindi preferisco, semmai backuppare tutto il taggato o lo stellinato e poi se salta per aria l'HDD poco male - almeno la roba decente ce l'ho. :P

Questo, bene o male, e' quanto faccio io per il mio archivio. Dubito possa essere sposato in toto da altri ma, come e' successo a me, leggere come fanno gli altri mi da idee e magari mutuo qualche frammento utile per perfezionare il flusso di lavoro.

Ciao
Jenner


Grazie Jenner, speravo anche in una tua risposta, perché mi sarebbe piaciuto capire bene il tuo workflow e meglio di così non credo si potesse... Sì, purtroppo io per il momento faccio fatica a scremare prima o a scremare in camera, anche per il fatto che le mie ultime due sessioni fotografiche sono state di eventi, usando la raffica perché ho visto i risultati che si rischiano se il cantante in quel momento ha la bocca poco fotogenica :happy2: Quindi devo fare un bel lavoro e in un caso mi è capitato di essere abbastanza distante dal palco con un obiettivo manuale e di mettere a fuoco un po' come riuscivo, senza treppiedi nè liveview purtroppo, al che ho bisogno di vederle bene per poterle valutare.
Ecco sì in effetti il mio workflow è abbastanza simile, devo imparare a sfruttare bene i tag, le stelline etc e poi devo assolutamente mettermi ad organizzare i backup. Ho ancora qualche dubbio sul programma di sviluppo, all'inizio pensavo che i colori di pdcu fossero una finezza, ma è vero che la differenza si nota molto, ma è anche vero che voglio evitare il più possibile di usare wine e che quell'interfaccia è un omicidio volontario.
Per risolvere il problema 1 dovrei reinstallare windows (cosa che sotto alcuni aspetti vorrei fare), ma mettere insieme windows e linux non mi va più di tanto e nemmeno trasferire il workflow tutto su windows (sotto alcuni aspetti mi sembra gestito anche peggio). D'altra parte ho iniziato con rawtherapee e non mi sono trovato male, tanto vale ora metterlo a confronto con photivo e vedere.

che dire, grazie ad entrambi
- Matteo
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Re: Trovare un workflow su Linux

Messaggioda ntx » mar mag 20, 2014 10:10 am

virtualflyer ha scritto:Grazie Jenner, speravo anche in una tua risposta, perché mi sarebbe piaciuto capire bene il tuo workflow e meglio di così non credo si potesse... Sì, purtroppo io per il momento faccio fatica a scremare prima o a scremare in camera, anche per il fatto che le mie ultime due sessioni fotografiche sono state di eventi, usando la raffica perché ho visto i risultati che si rischiano se il cantante in quel momento ha la bocca poco fotogenica :happy2: Quindi devo fare un bel lavoro e in un caso mi è capitato di essere abbastanza distante dal palco con un obiettivo manuale e di mettere a fuoco un po' come riuscivo, senza treppiedi nè liveview purtroppo, al che ho bisogno di vederle bene per poterle valutare.


Ultimamente faccio quasi solo eventi sportivi e torno a casa con centinaia di foto fatte con la raffica.
Caricate le foto nelle loro cartelle (che e' una banale struttura anno/mese/giorno) su Digikam metto lo zoom dei thumbnail a meta' (ci stanno 5 foto a riga) e poi da li vedo subito quali sono ok e quali no... e qui diventa fondamentale imparare le shortcut: sugli scatti ok metto una stellina (ctrl + 1), finita la selezione filtro sugli scatti con almeno una stellina (sono molti di meno) e ingrandisco ancora un po' i thumbnail (tipo 3 per riga) gli scatti meno convincenti li "destellino" (ctrl + 0)... infine passo alla modalita' "Preview Image" e mi scorro gli scatti rimasti: PageUp/PageDown per andare avanti e indietro, "+" e "-" del tastierino numerico per ingrandire e rimpicciolire, ctrl + 0 per cassare, da ctrl + 2 a ctrl + 4 per stellinare secondo piacevolezza, ctrl + 5 (5 stelline) per quelle foto che non mi capacito di averle fatte io :D ...
Sullo stellato (che ora e' scremato parecchio) faccio una selezione delle top usando la marcatura verde (ctrl + alt + 4) mentre la marcatura rossa (ctrl + alt + 1) la applico a quelle che sono begli scatti, meritano, ma hanno difetti rilevanti (e' un po' come dire: "se la vuoi usare ti tocca lavorarci sopra o scendere a qualche compromesso").

virtualflyer ha scritto:Ecco sì in effetti il mio workflow è abbastanza simile, devo imparare a sfruttare bene i tag, le stelline etc e poi devo assolutamente mettermi ad organizzare i backup.


Come ti dicevo i miei tag sono semplici (renderli molto articolati pretende che tu stia li a fare quel lavoro... io non ne ho nessuna voglia): nell'esempio dell'evento di prima, messe le foto in archivio seleziono tutto, tasto destro, Assign tag, Add new tag... e metto il nome dell'evento (es. "Trofeo XYZ,Sport/Pattinaggio" - senza virgolette, in questo modo creo il tag "Trofeo XYZ", lo assegno alle foto e gli assegno anche i tag preesistenti "Sport" e "Pattinaggio"... si incazzera' perche' dice che esistono gia' ma non me ne frega nulla perche' questo e' il sistema piu' veloce per creare tag assegnando anche tag esistenti).

Per i backup, lato Digikam, io faccio cosi': ho creato una gerarchia di tag chiamata Backup, sotto questa gerarchia creo un tag con il nome che ho scritto sopra al supporto di backup... poi assegno quel tag alle immagini backuppate in quel supporto. Ad esempio se faccio un backup su un DVD creo il tag "DVD bkp n.12" (che e' la stessa cosa che scrivo con il pennarello sul DVD) e lo assegno alle immagini che ho masterizzato in quel DVD.
In questo modo ti basta scorrere l'archivio su Digikam per sapere dove trovare il backup di quella foto.

virtualflyer ha scritto:Ho ancora qualche dubbio sul programma di sviluppo, all'inizio pensavo che i colori di pdcu fossero una finezza, ma è vero che la differenza si nota molto, ma è anche vero che voglio evitare il più possibile di usare wine e che quell'interfaccia è un omicidio volontario.
Per risolvere il problema 1 dovrei reinstallare windows (cosa che sotto alcuni aspetti vorrei fare), ma mettere insieme windows e linux non mi va più di tanto e nemmeno trasferire il workflow tutto su windows (sotto alcuni aspetti mi sembra gestito anche peggio). D'altra parte ho iniziato con rawtherapee e non mi sono trovato male, tanto vale ora metterlo a confronto con photivo e vedere.


Il programma Pentax per i RAW io lo uso e sono ben felice che WINE lo faccia funzionare. Per come la vedo io WINE e' ne piu' e ne meno che un interprete come lo e' Python, Perl o PHP... e' un coso che fa funzionare uno script (un EXE per Windows), quindi non vedo perche' privarmene.

Rawtherapee non mi piace. Non mi piace principalmente perche' mi fa assolutamente schifo la sua resa di partenza, ha un set di comandi che trovo siano contemporaneamente troppo limitati e irragionevolmente complicati ed infine - aspetto non meno importante - la sua interfaccia fa a cazzotti con il tipo di flusso di lavoro che ho io.
Photivo, che ha una resa accettabile (quindi ci pistolo sopra di meno), si presenta quasi come un plugin o un filtro di importazione... questo aspetto da ambiente di transito puo' non piacere ma si sposa a perfezione con l'idea di flusso di lavoro. Solo UFRaw si presenta in un modo analogo ma quest'ultimo e' un po' troppo rozzo.
Quindi Photivo e' il coso che ti apre il RAW prima di buttarlo su GIMP. Usare Photivo stand-alone e' una roba triste... e onestamente lo uso cosi' solo quando processo in batch (che non significa che applico a tutte le foto la stessa impostazione ma solo che metto in coda le impostazioni da applicare all'immagine per poi lanciare un'elaborazione massiva piu' tardi).

Ciao
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Re: Trovare un workflow su Linux

Messaggioda rick79 » mar mag 20, 2014 10:16 am

ntx ha scritto:Premessa: i software nati per la gestione delle foto sotto linux fanno schifo quasi solo per quel che riguarda la gestione foto. Non so perche' facciano schifo proprio nello svolgere il compito per cui sono nati ma tant'e'. L'ideale sarebbe ottenere un gestore che prenda su il buono di F-Spot e il buono di Digikam (F-Spot era il mio gestore preferito ma non e' piu' sviluppato e mancano delle funzionalita' che mi sono necessarie - sono passato con tante sofferenze a Digikam che attualmente e' migliore nella gestione).


sono (stranamente :sdent: ) d'accordo, non ho mai trovato niente che mi andasse bene, quando usavo Ubuntu ero riuscito a far funzionare Lightroom in emulazione con una macchina abbastanza potente, ma aveva in ogni caso dei problemi soprattutto di visualizzazione

alla fine ho mollato tutto e sono tornato a winzozz 7
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