Mirrorless Nikon: cosa può significare

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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda b-rider-0047 » mer lug 25, 2018 1:41 pm

Il phuturo è l'anamorphico
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda -Goldrake- » mer lug 25, 2018 4:29 pm

Potrebbe significare che Nikon e Canon hanno intenzione di entrare pesantemente nel mercato ML a contrastrare Sony.

Il resto sono ipotesi che forse, nel lunghissimo periodo, saranno o meno confutate.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda Luca 1970 » mer lug 25, 2018 8:11 pm

O potrebbe essere che Nikon e Canon viste le migrazioni di loro clienti verso Sony decidano di correre ai ripari?

Prima compri un corpo (alcuni amici Canon dotati hanno preso la A9 con adattatore perchè costa circa 2K€ in meno della top Canon con, espressione loro, qualità da vendere)...poi vuoi provare un'ottica... poi ti accorgi :shock: che l'ottica nativa e meglio di quella adattata, compri la seconda ottica... e via via tutto il corredo ed hai fatto la migrazione.

Personalmenmte arrivando dalla K5 la A7 con adattare e ottiche a frullino Minolta era veloce qunto la K3 (o K3ii non ricordo) che era appena uscita... oggi che ho ancora la A7 di 4 anni fa ma con ottiche native: sto via via samntellano il reparto Minolta e tengo le manuali pentax che trovano nuova vita con un sensore 24x36 da 24 MP, anche se sarebbero ancor meglio sul 12 mp della S ed un pensiero ce lo faccio.
La prima serie ovvimnete non era matura la la terza invece può dare dispisceri ai due grandi ed una volta che ti sei abituato al mirino elettronico e alla compatibilità totale difficilmete torni in dietro.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda aarnmunro » mer lug 25, 2018 10:37 pm

Una volta abituato al polistirolo invece della ciccia mangerò il contenitore...

:nono:

...come ci si può abituare ad un mirico ottico dopo avere usato una reflex?
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda lomodolente » mer lug 25, 2018 11:18 pm

io ancora non mi abituo al buio della reflex, non ho provato una evil ma se fosse come un liveview in piccolo e ben distanziato dall'occhio in relazione alla luminosità lo preferirei. del resto un qualsiasi smartphone ti mostra più fedelmente quello che sarà la foto rispetto alla reflex (che però, poi, permette foto migliori). quando scatto immagino come sarà la foto perchè mi fido dei parametri impostati, ma non vedo come sarà, e non vedo come è, vedo MOLTO più scuro. pure in LV. alla fine scatto con la consapevolezza che pure se non vedo una mazza poi la foto verrà esposta bene, e così è di solito, anche più luminosa del previsto (perchè tengo iso-auto, cambierò questa pigra abitudine).
del resto se la luce deve fare 5 rimbalzi su un prisma per forza arriva attenuata, e il 50ino DA me l'ha dimostrato. perdonate l'ignoranza, ma pensavo davvero che avrei avuto il triplo di luminosità nel mirino, vicino a quello che vedo a occhio nudo insomma, ma non è affatto così.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda L_Eretico » gio lug 26, 2018 5:46 am

aarnmunro ha scritto:Una volta abituato al polistirolo invece della ciccia mangerò il contenitore...

:nono:

...come ci si può abituare ad un mirico ottico dopo avere usato una reflex?

Se per "mirino ottico" intendi l'evf, io mi ci sono abituato talmente in fretta che ho smesso di usare la reflex. All'inizio, con la A7 II, la K-1 manteneva un suo perché grazie alla qualità d'immagine nettamente superiore, per cui le usavo entrambe; poi ho preso la A7r II e la Barbona è rimasta ferma al palo. Ad aprile era ferma già da più di un mese. L'ho riutilizzata in occasione di un fototopa all'aperto, poi l'ho rimessa a dormire e da allora non l'ho più svegliata.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda Luca 1970 » gio lug 26, 2018 6:27 am

aarnmunro ha scritto:Una volta abituato al polistirolo invece della ciccia mangerò il contenitore...

:nono:

...come ci si può abituare ad un mirico ottico dopo avere usato una reflex?


Molto semplicemente provando... il mirino, non io polistirolo!

Quando ci metti l'occhi dentro ti rendi conto che tutto ciò che hai fatto fino ad oggi è vecchio e superato e non torni in dietro, d'altra parte un mio amico, che purtoppo non 'è più da anni, diceva che il mirino reflex che al mirino delle refex non ci si poteva abituare una volta che avevi usato per anni quello di una Leica... de gustibus.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda Valerio Ricciardi » gio lug 26, 2018 7:50 am

pulchrum ha scritto: Io ho avuto in cinque anni due reflex digitali Canon, in seguito in dieci anni sei reflex digitali Pentax. Sempre formati apsc, 1,6X prima e 1,5X poi. ... mi basta adesso quella delle piccole e leggere attrezzature microquattroterzi.


Non so quante reflex Olympus o Panasonic tu abbia avuto, ma limitandomi alle APS-C di ogni fattore di crop, parrebbe che tu abbia cambiato una reflex digitale ogni, mediamente, 1,875 anni. :shock: Ah però.

Lo trovo assolutamente legittimo, anche se ciò ad uno come me (che ha visto pubblicato l'altro ieri il suo ultimo libro fotografico, tutto realizzato con una K20D comprata nel 2009, ed utilizzando al 95% il Pentax FA 100/2,8 macro che dovrebbe risalire alla prima metà degli anni '90) potrebbe al limite anche suscitare il dubbio che l'aggiornamento progressivo e ragionato dell'attrezzatura, nel tuo hobby fotografico, svolga un ruolo per te più interessante - rispetto all'evoluzione del modo di fotografare e alla scelta dei soggetti - che nel mio caso.

Forse anche questo genera la particolare attenzione che riservi alla presentazione di un prodotto di un marchio... che al momento nemmeno usi. Penso, onestamente, che avrebbe più senso parlare di come la fotografia si sta trasformando in immagine in cui l'elemento postproduzione (magari automatico e attuato direttamente in-camera) diviene via via più influente di un tempo, di come la fotografia, un tempo fissazione indelebile di un ricordo che doveva essere perpetuato nel tempo grazie alla sua immagine visiva possibilmente stampata in modo durevole grazie ai sali d'argento, stia diventando mezzo effimero ed immediato di comunicazione che una volta condiviso non interessa nemmeno più di tanto conservare, tant'è che la massima parte delle persone fotografa con un telefono e si dichiara del tutto indifferente all'idea che se non se ne fa una copia sul PC o in un cloud se si scassasse la memoria del telefono perderebbe tutto, di come cogliere l'attimo fuggente qui ed ora e di mostrarlo a tutti tramite i social interessi più di comporre una fotografia curata attentamente e ben composta, e così via.

Sono anni che Sony, Fuji, poi anche Olympus e Panasonic si sono orientati a sopprimere progressivamente dai loro prodotti il mirabox.
Fa parte, presumo, della naturale evoluzione funzionale di un prodotto.
Canon e Nikon seguono la tendenza del mercato, ed ora si adeguano.
Ha iniziato prima Canon, senza troppa convinzione.
Adesso vi sarà al massimo una accelerazione anche da parte di Canon, per non rischiare di regalare clienti ad un tradizionale, anche se non più principale, competitor.
Cosa dovrebbe cambiare di sostanziale a causa di questo, nella mia (e nella tua) vita?
Ci saranno dei mutamenti nei flussi di mercato. Cosa che riguarda, essenzialmente, chi nella vita fa commercio.
Io se va tutto bene entro l'anno dovrei licenziare un altro libro... penso che se non si romperà prima, cosa che prooooprio mi stupirebbe per come io tengo le mie cose, lo scatterò con la K20D e focali fra il 50 ed il 140 (dal 50 macro A al 100Fa + 1,4x).
Se no, mal che vada c'è la nuova K5 che avrà nemmeno 700 scatti... a momenti faccio in tempo a schiattare prima io della fotocamera.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda Valerio Ricciardi » gio lug 26, 2018 9:20 am

Luca 1970 ha scritto: Quando ci metti l'occhi dentro ti rendi conto che tutto ciò che hai fatto fino ad oggi è vecchio e superato e non torni in dietro, d'altra parte un mio amico, che purtroppo non 'è più da anni, diceva che al mirino delle refex non ci si poteva abituare una volta che avevi usato per anni quello di una Leica... de gustibus.


Ma in ogni caso, ancorché vecchio e superato (molto probabilmente è esattamente così) un qualunque prodotto o device non cessa di espletare la sua funzionalità nell'istante in cui viene proposta una nuova differente soluzione alla stessa esigenza, il che lascia ad ognuno la massima libertà di scelta. Cessa di costituire una alternativa quando si rompe, e non si trovano più ricambi e/o assistenza specializzata in grado di ripararlo.
Ci saranno pletore di fotografi di street e fotoreportage sociale per i quali l'adeguamento automatico alla bassa luminosità ambientale, permettendo di distinguere bene anche cosa si sta inquadrando nelle zone più scure di un interno, costituirà una manna dal cielo.
Ad un appassionato di paesaggio diurno e foto d'ambiente in alta montagna, immagino che non glie ne potrà importare... più di quanto tengano ad un AF veloce.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda pulchrum » gio lug 26, 2018 7:29 pm

Valerio Ricciardi ha scritto:
pulchrum ha scritto: Io ho avuto in cinque anni due reflex digitali Canon, in seguito in dieci anni sei reflex digitali Pentax. Sempre formati apsc, 1,6X prima e 1,5X poi. ... mi basta adesso quella delle piccole e leggere attrezzature microquattroterzi.


Non so quante reflex Olympus o Panasonic tu abbia avuto, ma limitandomi alle APS-C di ogni fattore di crop, parrebbe che tu abbia cambiato una reflex digitale ogni, mediamente, 1,875 anni. :shock: Ah però.

.

Ognuno di noi è diverso. Io non ho cambiato una fotocamera ogni 1,8 anni: è che ne ho sempre avute due o tre in contemporanea. Sono un accumularore. Oggi ho tre Pen e una Om D, accumulate in poco più di un anno. Reflex digitali Pentax ne avevo tre quando ho conosciuto per caso usata la prima Olympus Pen. Sono un accumulatore, nei limiti di un piccolo ma colmo armadietto, per esigenze famigliari di moglie e figli. A parte questo mio problema... del sistema microquattroterzi sono stato conquistato non tanto dalla faccenda mirrorless, quanto dalla efficienza del sensore più piccolo, che ha qualità per me sufficiente e soddisfacente e che permette una attrezzatura realmente più piccola e leggera, ottiche comprese, anche rispetto all'apsc. Il vantaggio per me principale è che mi posso sempre portare anche un minimo di qualcosa durante la giornata, ad esempio una Pen con il 20 panasonic pancake f1,7 o con il minuscolo panasonic 12-32. Lo svantaggio è il maggior consumo di batterie. Il vantaggio complessivo è che mi diverto così di più, fatto essenziale per un fotoamatore.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda Luca 1970 » gio lug 26, 2018 9:10 pm

Valerio Ricciardi ha scritto:
Luca 1970 ha scritto: Quando ci metti l'occhi dentro ti rendi conto che tutto ciò che hai fatto fino ad oggi è vecchio e superato e non torni in dietro, d'altra parte un mio amico, che purtroppo non 'è più da anni, diceva che al mirino delle refex non ci si poteva abituare una volta che avevi usato per anni quello di una Leica... de gustibus.


Ma in ogni caso, ancorché vecchio e superato (molto probabilmente è esattamente così) un qualunque prodotto o device non cessa di espletare la sua funzionalità nell'istante in cui viene proposta una nuova differente soluzione alla stessa esigenza, il che lascia ad ognuno la massima libertà di scelta. Cessa di costituire una alternativa quando si rompe, e non si trovano più ricambi e/o assistenza specializzata in grado di ripararlo.
Ci saranno pletore di fotografi di street e fotoreportage sociale per i quali l'adeguamento automatico alla bassa luminosità ambientale, permettendo di distinguere bene anche cosa si sta inquadrando nelle zone più scure di un interno, costituirà una manna dal cielo.
Ad un appassionato di paesaggio diurno e foto d'ambiente in alta montagna, immagino che non glie ne potrà importare... più di quanto tengano ad un AF veloce.


Concordo assolutamenete: ho cambiato la K5 (per la A7 prima serie) e prima ancora la IstDS per la K5 (prima nacora usavo la LX, la MX che ho ancora) che ho cambiato quando l'otturatore, in entrambe i casi, era arrivato a superare i 100.000 scatti.
Visto che volevo usare un paio di ottiche che sulla K5 e in generale su aps non mi soddisfavano (Zenit 16 fish-eye e 35 decentrabile) l'uno perchè era un orribile grandangolo deformato, il secono perchè di un normale decentrabile poco risovente non sapevo che farmene, ho prerso la A7 sta ormai con me da 4 anni e non ho intenzione di cambiare, scatto meno di prima quinidi considerato il numero di scatti medi annui penso di poterla tenere per altri 5 o 6 anni...
Ottiche un po' di roba pentax (Zenit 16-mir 20-Arsat 35, M28/3,5 e 2,8, K35/2, K40, M50/2-1,7-1,4, K55/1,8, K135/3,5 e K200/4) a cui ho affincato da poco i due zoom standard 28-70 e 70-200. Direi che il mio passaggio a mirroless è stato più per poter vedere bene cosa inquadravo e dove mettevo a fuoco che non dettato dalle lusinghe di un af veloce.
Il "tasto magico" permette di ingrandire un particolare 10x o 13x (posso sbagliare il valore 13 perchè non lo ricordo con esattezza, comunque più di 10x che uso normalemte ed ho impostato personalmente e di cui sono quindi sicuro), mettere a fuoco, poi reinquadrare e scattare. Dopo che l'hai fatto 3 volte e più veloce a dirsi che a fasi e nel 99% dei casi non serve l'af.
Il mirino che simula l'esposzione permette di definire tempo diaframma e iso senza bisogno degli automatismi, vedendo in macchina il risultato dello scatto esattamente nel momento in cui scatti. Se voglio scattare in BN il mirino mi mostra già il bn e se metto un filtro (di vetro rossso ad esempio) vedo il cielo nero già nel mirino. Mi pare molto comodo... dopo ciò convengo che ad oggi si può ancora scattare con piacere con una IST D, od anche volendo con una Leica I... Non condivido però l'idea che la foto vera abbia bisogno del pentaprisma di vetro ottico. My 2 cents.
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda nonpigliounoshoot » gio lug 26, 2018 10:10 pm

Mi pare che quando si esce da forme di celodurismo si riesce a comprendere bene che in fin dei ciascuno, giustamente, valuta le proprie esigenze e quando si diverte fa bene ad adottare qualunque mezzo a partire dal foro stenopetico ad arrivare alle stampe in 3d direttamente dallo smartphone.. basta non voler avere il dono della verità assoluta e predicata ed è tutto più facile da seguire.. :cincin:
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda aarnmunro » ven lug 27, 2018 5:22 am

Enriko!! ha scritto:non capisco allora perchè non scattiamo tutti in 16:9...e si continua ad usare ancora il vetusto 2:3... :asd:

...ahahaha, giusto! :ook:
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda aarnmunro » ven lug 27, 2018 5:33 am

Luca 1970 ha scritto:... Se voglio scattare in BN il mirino mi mostra già il bn e se metto un filtro (di vetro rossso ad esempio) vedo il cielo nero già nel mirino. Mi pare molto comodo...

Comodo molto comodo!

Ma credo che una reflex con display basculante non possa già fare...od anche la mia con il live view.

Il discorso comunque si fa interessante: e la velocità? Quello che si vede è esattamente quello che succede davanti alla lente? Non c'è ritardo?
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Re: Mirrorless Nikon: cosa può significare

Messaggioda Luca 1970 » ven lug 27, 2018 6:28 am

aarnmunro ha scritto:
Luca 1970 ha scritto:... Se voglio scattare in BN il mirino mi mostra già il bn e se metto un filtro (di vetro rossso ad esempio) vedo il cielo nero già nel mirino. Mi pare molto comodo...

Comodo molto comodo!

Ma credo che una reflex con display basculante non possa già fare...od anche la mia con il live view.

Il discorso comunque si fa interessante: e la velocità? Quello che si vede è esattamente quello che succede davanti alla lente? Non c'è ritardo?


Si ma farlo con un "mirino" è molto più comodo in caso di luce forte e non hai riflessi che ti disturbano. Tenere la fotocamera a braccia tese è parecchio scomodo mentre qui la impugni come una normale fotocamera avendo miglior presa ed avendo meno rischio di mosso. Infine si sivede esattamente quello che succede davanti alla lente (certo che se fotogrfi di notte con tempi di 40s non vedi ad esempio le scie dei fari, ma se gradisci imposto la luminosità del display in modo tale da farti vedere cio che fotografi nitidamente. Non c'è ritado.

Personalmente mi trovo ottimamente e dico mai più senza... poi la possibilità di uscire con un corpo solo e montare poter scattare con il K50/1,4 e lo scatto dopo con il 35/28 della zorky ed (avendo con se l'adattatore) poter provare il Contax 28 di un amico un po' mi fa godere.

Ripeto una mirroles va provata: poi o scatta la molla o non scatta. Certo il mirino la visione nel mirino è fondamnetale le A7 hanno un mirino grande e comodo, le a6000 ad esempio un po' meno, ma ci si abitua. Più i modelli sono avanzati (e costosi) più il mirino è realista, credo non ci fose nemmeno il motivo di scriverlo.
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