Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Storia, collezionismo e curiosità del mondo Pentax e della fotografia in generale.

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Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda Valerio Ricciardi » gio gen 22, 2009 3:54 pm

Salve a tutti,
mi è capitato (senza che lo cercassi) in un mercatino di amenità varie in franchising un TAYIR 33 (scritto così, in caratteri latini, dunque destinato all'esportazione) 300/4,5 con attacco Kiev a vite interrotta. Non mi serviva assolutamente in modo essenziale, avendo io già il 250/3,5 che uso di rado anche se l'ho sempre appresso nella valigetta d'alluminio, al suo posto; l'obiettivo è del 1973, matr. 730152; è a preselezione, infatti sul libretto è rappresentato montato sulla vetusta Zenith 80.

l'ho preso perchè -incredibilmente - nuovo di fabbrica (nemmeno la minima traccia di usura sull'anodizzazione della vite interrotta, nemmeno una pieghetta sulla cinghietta del monumentale astuccio in... "cuoio di dissidente" foderato non in velluto ma in pelle scamosciata rossa), e perchè pagato una cifra talmente scandalosa anche per un collezionista particolarmente fortunato... che non mi sento :roflrofl: di riportarla.

A giudicare dal libretto di istruzioni (in francese) che ne riporta la sezione, mi sembrerebbe utilizzare una variante dello schema Tele Tessar; mi vien da sospettare anche che da esso sia derivato il più compatto Tair 3/A del fotosniper con Zenit E e successive varianti, quello in valigetta metallica di gusto militareggiante del quale naturalmente valeva l'obiettivo e il calciolo.

Qualcuno di voi (tipo California, Smc, Tartaglia e soggetti similari :wink2: di gran competenza sulle etruscaggini) ne sa di più?
Visto mai un test? Qualche Marcocavinata :studeo: o qualcosa fatta da quel russo, come si chiama, mi pare Dimitrov?
Grazie! :smilepace:
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda oizirbaf » ven gen 23, 2009 11:26 pm

il più compatto Tair 3/A del fotosniper con Zenit E e successive varianti,


:cool: Se quello del fotosniper è "più compatto" per questo ci vorrà una gru. :roflrofl: Perdona l'incompetenza :confuso: cosa è una vite interrotta :?:

Una foto di questo cannone sovietico :?: Così giusto per capire se era installato su un T34 :!:
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda Eurostar » sab gen 24, 2009 11:36 am

È comunque un 300. Tanto più lungo di 30 cm non dovrebbe essere.
Guido Sardella seduto sulla riva del fiume

mi trovate qui:
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda tartaglia » sab gen 24, 2009 12:44 pm

TAIR 33 ...(angolo di campo 15°) prodotto per Saliut , Saliut C , Kiev-80 , kiev-88 dal 1960 al '70 . Nel 1974 e' stato prodotto per la Kiev-6C.

E' questo ?

TAIR-33 300 / 4.5-22/ 15° / maf min. 3.0 m / 4 lenti in 3 gruppi / risolve 25 linee al centro 18 ai bordi / d. filtri 88

Immagine
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda Valerio Ricciardi » sab gen 24, 2009 8:42 pm

oizirbaf ha scritto:
il più compatto Tair 3/A del fotosniper con Zenit E e successive varianti,


:cool: Se quello del fotosniper è "più compatto" per questo ci vorrà una gru. :roflrofl: Perdona l'incompetenza :confuso: cosa è una vite interrotta :?:

Una foto di questo cannone sovietico :?: Così giusto per capire se era installato su un T34 :!:

Una vite interrotta è un qualcosa che funziona quasi come una baionetta, ma permette un serraggio di fine corsa non condizionato da delle molle di contrasto, come una vite. In pratica immagina concettualmente di fare una vite come il 42x1 delle pentax/praktica di un tempo; poi con una fresa "togli" settori angolari della filettatura, sino a "spianare" sino alla base i filetti. Quel che ti rimarrà sarà una vite che potrebbe essere impanata lo stesso in un bocchettone a vite, facendo tutti i giri che servono. Ma meccanicamente "lavorerà" solo nei tratti in cui non hai fresato via la vite dalla montatura dell'obiettivo. Ora, se a questo punto fai lo stesso lavoro, per settori della stessa ampiezza angolare (più un anticchia) anche sul bocchettone, otterrai una montatura a vite, che però si monta come una baionetta: allineando i settori sfalzati per introdurre l'obiettivo nel bocchettone sino in fondo, e poi ruotando non di vari giri ma solo di una certa frazione di giro per serrare bene (come una baionetta). Ma sempre di vite si tratta.

...Poi, a ben vedere, un innesto a baionetta alla fine è un po' l'estremizzazione concettuale di una vite interrotta; solo che oltre ad avere un "filetto" solo, è una vite interrotta in cui l'unico filetto forma un angolo così prossimo a 90° dall'asse di calettamento che il serraggio è demandato non tanto dall'attrito sul "piano inclinato" della vite, quanto dalle molle di contrasto; ed è indispensabile anche un blocco di fine corsa.

Le Kiev 80/88, e le Zenit 80 da cui derivano, in massima parte hanno l'innesto a vite interrotta Kiev, scopiazzato da quello che fu delle Hasselblad a tendina (1600F e 1000F, da cui deriva la Zenit 80 come rozza copia - copiarono bene soprattutto i difetti, comel'otturatore che si "ubriaca", quando non si rompe, se si pretende di cambiare tempo con l'otturatore scarico).
L'innesto a collare di serraggio delle Kiev 6C e delle Pentaconsix, macchine che non amo perché a parte l'inutile mancanza del magazzino non sopporto la manualità delle "reflexone" 35 mm ingrandite col pantografo (sopporto la Pentax 6x7 malgrado tutto ciò solo per la meravigliosa qualità delle ottiche) è molto più razionale, come lo era l'innesto a collare Canon FD prima della "riforma".

La foto l'ha gentilmente postata Tartaglia: è proprio lui.
L'aggeggio pesa una cosa semplicemente esagerata, smodata. Fra il sottoscritto con o senza in mano l'astuccio in cuoio completo di obiettivo e filtri, la bilancia pesapersone di casa (digitale, ma certo non precisissima) indica un differenziale di 2,4-2,6 kg. Due chili di ottica ci son tutti.
E' solido e con la montatura sovradimensionata come se davvero dovesse essere utilizzato per documentazione da un fotografo militare, in zona di combattimento. Si può usare facilmente anche coi guanti da fabbro.
Se va proprio male e sei rimasto senza munizioni lo dai in testa al nemico, secondo me lo danneggi seriamente ma gli fai un bozzo sull'elmetto grande come un portacenere e profondo cinque centimetri, dubito che quello sarà ancora in grado di reagire.
Da usare solo con cavalletto per particolari architettonici o paesaggio, di fotografare a mano libera nemmeno parlarne.
Della qualità reale per ora nulla so, non l'ho provato. Mi affascina l'idea dell'architettura col filtro arancio e materiale b/n.
Mi incuriosisce la resa col duplicatore a sei lenti russo originale, avendo solo quattro lenti in tre gruppi - e per giunta con l'ultima lente assai lontana dal piano focale - forse potrebbe riservare sorprese. Ad occhio, pare assai contrastato.
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda Valerio Ricciardi » sab gen 24, 2009 8:48 pm

tartaglia ha scritto:TAIR 33 ...(angolo di campo 15°) prodotto per Saliut , Saliut C , Kiev-80 , kiev-88 dal 1960 al '70 . Nel 1974 e' stato prodotto per la Kiev-6C.

E' questo ?

TAIR-33 300 / 4.5-22/ 15° / maf min. 3.0 m / 4 lenti in 3 gruppi / risolve 25 linee al centro 18 ai bordi / d. filtri 88

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Esattissimamante questo, grazie, anche i dati coincidono (la risolvenza dichiarata non mi dice molto, la trovo spesso fra le specifiche di ottiche sovietiche ma non so con quali criteri misurata).
Tanti anni fa vidi anche un "unico" esemplare di 600 mm f/8 per 6x6 russa (non rammento se a baionetta pentaconsix o Kiev 88), catadiottrico; chissà come andava. Ma si parla credo di quando avevo (forse) 25 anni? Ora ne ho 49...
Gli MTO 1000/1100 ed i 500/6,3 avevano un cerchio di copertura sovrabbondante, vignettavano sorprendentemente poco se montati (con l'artifizio di aumentare il tiraggio togliendo la vite di blocco del fine corsa verso le brevi distanze) su 6x6.
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda tartaglia » sab gen 24, 2009 9:38 pm

Valerio Ricciardi ha scritto:
tartaglia ha scritto:TAIR 33 ...(angolo di campo 15°) prodotto per Saliut , Saliut C , Kiev-80 , kiev-88 dal 1960 al '70 . Nel 1974 e' stato prodotto per la Kiev-6C.

E' questo ?

TAIR-33 300 / 4.5-22/ 15° / maf min. 3.0 m / 4 lenti in 3 gruppi / risolve 25 linee al centro 18 ai bordi / d. filtri 88

Immagine

Esattissimamante questo, grazie, anche i dati coincidono (la risolvenza dichiarata non mi dice molto, la trovo spesso fra le specifiche di ottiche sovietiche ma non so con quali criteri misurata).
Tanti anni fa vidi anche un "unico" esemplare di 600 mm f/8 per 6x6 russa (non rammento se a baionetta pentaconsix o Kiev 88), catadiottrico; chissà come andava. Ma si parla credo di quando avevo (forse) 25 anni? Ora ne ho 49...
Gli MTO 1000/1100 ed i 500/6,3 avevano un cerchio di copertura sovrabbondante, vignettavano sorprendentemente poco se montati (con l'artifizio di aumentare il tiraggio togliendo la vite di blocco del fine corsa verso le brevi distanze) su 6x6.

L'8/660 era lo ZM-3 . Nel 1984 si trovava per kiev-88 e kiev-60 . Ma in precedenza esistesa in versione kiev-6c (1975).
Nel 1988 venne prodotto per Kiev-90 , la 4.5x6 prodotta pare in soli 2000 esemplari .
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda california » mar gen 27, 2009 3:32 pm

Valerio Ricciardi ha scritto:A giudicare dal libretto di istruzioni (in francese) che ne riporta la sezione, mi sembrerebbe utilizzare una variante dello schema Tele Tessar; mi vien da sospettare anche che da esso sia derivato il più compatto Tair 3/A del fotosniper con Zenit E e successive varianti, quello in valigetta metallica di gusto militareggiante del quale naturalmente valeva l'obiettivo e il calciolo.

Qualcuno di voi (tipo California, Smc, Tartaglia e soggetti similari :wink2: di gran competenza sulle etruscaggini) ne sa di più?
Visto mai un test? Qualche Marcocavinata :studeo: o qualcosa fatta da quel russo, come si chiama, mi pare Dimitrov?
Grazie! :smilepace:

Complimenti per il fortunato acquisto, Valerio! Mi fai venire in mente Gastone, il cugino fortunello di Paperino... é vero che la fortuna bisogna anche cercarsela, se frequentassi di piú mercatini e mercatoni, alcune ottime occasioni le troverei sicuramente anch'io, e ne ho trovai a suo tempo, in veritá.

Venendo alla tua supposizione, sarebbe semmai possibile il contrario... Il Tair-3 é nato infatti, nella sua primissima versione, con attacco diverso (vite 40mm) e con un nome diverso (GOI 300/4,5) nel remoto 1937, per equipaggiare il primigenio Photosniper FS-2 costruito appunto dall' Istituto Ottico Sperimentale VOOMP-GOI di Leningrado, unendo una Fed-1 modificata ad una cassetta reflex (simile alle Leica Visoflex) e ad uno splendido calcio di fucile in legno. Maggiori info e foto le trovi qui.
Intorno al 1942-1944 (le varie fonti non sono unanimi su questa data), a causa della guerra la produzione dell' FS-2 venne spostata presso la KMZ di Krasnogorsk, che inizialmente ne continuó la produzione senza variazioni, e successivamente ricalcoló l'obiettivo, senza peró modificarne lo schema ottico a 3 lenti e lo ribattezzó appunto Tair-3.
La produzione del Photosniper, destinato unicamente all'uso militare, non proseguí oltre la fine del conflitto, mentre proseguí quella della lente sciolta che dal 1955 circa venne offerta in attacco M39x1 per le nuove nate reflex Zenit. Fino all'apparire nel 1965 di una nuova versione del Photosniper, equipaggiata stavolta con un corpo Zenit-E, ma questa é una storia che conosci...

Il Tair-33 viene invece introdotto non prima del 1958, con l'entrata in produzione della prima Salyut a cui era destinato. Oltre ad una copertura maggiore, differisce dal Tair-3 anche nello schema ottico, a 4 lenti anziché 3.

Non credo vi sia alcuna relazione di parentela tra queste due famiglie di lenti. Ho notizia invece dell'esistenza di un Tair-30, sempre a 4 lenti e di schema identico a quello del Tair-33, con copertura del formato 6x9. Ma non l'ho mai visto e non ho altre notizie su quest'ultima lente, per cui non so dire se possa trattarsi in realtá di un antenato del Tair-33 :confuso: .

Appena riesco a rubare qualche altro minuto al lavoro, ti mando altre notizie.

Ciao!
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda Valerio Ricciardi » mar gen 27, 2009 6:22 pm

california ha scritto:Complimenti per il fortunato acquisto, Valerio! Mi fai venire in mente Gastone, il cugino fortunello di Paperino... é vero che la fortuna bisogna anche cercarsela, se frequentassi di piú mercatini e mercatoni, alcune ottime occasioni le troverei sicuramente anch'io, e ne ho trovai a suo tempo, in veritá.

Venendo alla tua supposizione, sarebbe semmai possibile il contrario... Il Tair-3 é nato infatti, nella sua primissima versione, con attacco diverso (vite 40mm) e con un nome diverso (GOI 300/4,5) nel remoto 1937, per equipaggiare il primigenio Photosniper FS-2 costruito appunto dall' Istituto Ottico Sperimentale VOOMP-GOI di Leningrado, unendo una Fed-1 modificata ad una cassetta reflex (simile alle Leica Visoflex) e ad uno splendido calcio di fucile in legno. Maggiori info e foto le trovi qui.
Intorno al 1942-1944 (le varie fonti non sono unanimi su questa data), a causa della guerra la produzione dell' FS-2 venne spostata presso la KMZ di Krasnogorsk, che inizialmente ne continuó la produzione senza variazioni, e successivamente ricalcoló l'obiettivo, senza peró modificarne lo schema ottico a 3 lenti e lo ribattezzó appunto Tair-3.
La produzione del Photosniper, destinato unicamente all'uso militare, non proseguí oltre la fine del conflitto, mentre proseguí quella della lente sciolta che dal 1955 circa venne offerta in attacco M39x1 per le nuove nate reflex Zenit. Fino all'apparire nel 1965 di una nuova versione del Photosniper, equipaggiata stavolta con un corpo Zenit-E, ma questa é una storia che conosci...

Il Tair-33 viene invece introdotto non prima del 1958, con l'entrata in produzione della prima Salyut a cui era destinato. Oltre ad una copertura maggiore, differisce dal Tair-3 anche nello schema ottico, a 4 lenti anziché 3.

Non credo vi sia alcuna relazione di parentela tra queste due famiglie di lenti. Ho notizia invece dell'esistenza di un Tair-30, sempre a 4 lenti e di schema identico a quello del Tair-33, con copertura del formato 6x9. Ma non l'ho mai visto e non ho altre notizie su quest'ultima lente, per cui non so dire se possa trattarsi in realtá di un antenato del Tair-33 :confuso: .

Appena riesco a rubare qualche altro minuto al lavoro, ti mando altre notizie.

Ciao!

Sei una vera miniera, spero di poterti essere altrettanto utile in qualche settore dello scibile nel quale potrei avere una decorosa competenza/esperienza.
Del 1958, dici? Certo che è stato un anno d'oro per l'ottica sovietica, se penso al Mir 1 2,8/37 a preselezione, all'MTO 10,5/1100 e 8/550 dell'ingegner Maksutov... premiati all'Expo di Bruxelles, quella dell'Atomium... altri tempi. Sospetto che ci fossero pesanti ricadute dalla ricerca ottico/militare finalizzata ai satelliti spia...

Comunque ho letto, dal link che mi ha inviato Tartaglia, che da Arax (in verità non è chiaro del tutto se il servizio sia offerto alla bisogna anche aftermarket) per 49$ applicherebbero alle lenti il multicoating. Considerata la rozzezza dei trattamenti single layer che di solito la f.o.s. ci propina, la cosa mi tenterebbe non poco. Tantopiù che questi di Arax (che un po' mi pare che vivano della rendita... della scadente costanza qualitativa della "fabbrica madre") mi sembrano certamente non impensieribili dalla difficoltà di smontaggio e di rimontaggio dei gruppi ottici...
In una logica di utilizzo, non solo casualmente collezionistica, che ne pensi?

Grazie ancora
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda tartaglia » mar gen 27, 2009 11:07 pm

Stando a quanto riportato da Princelle il Tair 33 non e' stato prodotto nel 1958 ma a partire dal 1960 .
Ricordo il ben noto sito sulle fotocamere sovietiche (e non solo)
http://www.commiecameras.com

Qualcosa sulle lenti per MF srl

http://www.commiecameras.com/sov/mediumformatcameras/singlelensreflexcameras/lenses/index.htm
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda california » mer gen 28, 2009 8:51 am

tartaglia ha scritto:Stando a quanto riportato da Princelle il Tair 33 non e' stato prodotto nel 1958 ma a partire dal 1960 .
Ricordo il ben noto sito sulle fotocamere sovietiche (e non solo)
http://www.commiecameras.com

Qualcosa sulle lenti per MF srl

http://www.commiecameras.com/sov/mediumformatcameras/singlelensreflexcameras/lenses/index.htm

Assolutamente possibile! Quando ho postato non ero a casa, e non avevo sottomano il Princelle né nessun altro libro. Sono andato a memoria. E per non sbagliare, ho scritto "non prima del 1958", che é, se ben ricordo, l'anno di inizio commercializzazione della Salyut... o poi era il '57 :?: :confuso:
Comunque, ció che mi premeva far presente a Valerio é che il Tair-3 non é il figlio minore del Tair-33, e forse neanche il cugino...
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda california » mer gen 28, 2009 9:56 am

Valerio Ricciardi ha scritto:...Comunque ho letto, dal link che mi ha inviato Tartaglia, che da Arax (in verità non è chiaro del tutto se il servizio sia offerto alla bisogna anche aftermarket) per 49$ applicherebbero alle lenti il multicoating.... ... In una logica di utilizzo, non solo casualmente collezionistica, che ne pensi?

Grazie ancora
Valerio

Pensavo che fosse un'ottima idea.
Pensavo.
E allora ho mandato una mail per chiedere info al riguardo al boss di Arax, che gentilmente e velocemente come sempre, mi ha risposto:

"Unfortunately we no longer offer the polishing and recoating service.
Arsenal factory in Kiev sold all machines which works with optics.

I'm very sorry for bad news.

Best regards
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda tartaglia » mer gen 28, 2009 10:22 am

california ha scritto:Assolutamente possibile! Quando ho postato non ero a casa, e non avevo sottomano il Princelle né nessun altro libro. Sono andato a memoria. E per non sbagliare, ho scritto "non prima del 1958", che é, se ben ricordo, l'anno di inizio commercializzazione della Salyut... o poi era il '57 :?: :confuso:
Comunque, ció che mi premeva far presente a Valerio é che il Tair-3 non é il figlio minore del Tair-33, e forse neanche il cugino...

E forse nemmeno il babbo .. :mrgreen:
No problem, volevo solo riportare la fonte dei dati che avevo messo nel mio primo post. :wink2:
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda Valerio Ricciardi » mer gen 28, 2009 3:06 pm

california ha scritto:
Valerio Ricciardi ha scritto:...Comunque ho letto, dal link che mi ha inviato Tartaglia, che da Arax (in verità non è chiaro del tutto se il servizio sia offerto alla bisogna anche aftermarket) per 49$ applicherebbero alle lenti il multicoating.... ... In una logica di utilizzo, non solo casualmente collezionistica, che ne pensi?

Grazie ancora
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Pensavo che fosse un'ottima idea.
Pensavo.
E allora ho mandato una mail per chiedere info al riguardo al boss di Arax, che gentilmente e velocemente come sempre, mi ha risposto:

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:cry: :cry: :cry:

Carino. C'era un posto che faceva delle cose che per degli appassionati potevano essere utilissime (pensa la possibilità di correggere o ridurre ad esempio i difetti in termini di flare di obiettivi altrimenti otticamente ottimi), e quelli che fanno?
Invece di allargare progressivamente a dismisura il proprio bacino potenziale di utenza contando sull'economico spamming di Internet, si vendono proprio i macchinari e non se ne parla più.
Comincio a capire come ha fatto a collassare l'economia sovietica.
Non è solo stato un fatto di eccessiva lievitazione delle spese militari per inseguire il bluff dello scudo spaziale reaganiano.
E' che forse con noi italiani, condividono alcuni dei peggiori difetti.
Anche per questo stiamo loro generalmente assai simpatici?
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Re: Tair 33 300/4,5 per Zenith 80 - Kiev 80/88

Messaggioda california » mer gen 28, 2009 3:32 pm

Valerio Ricciardi ha scritto:
california ha scritto:
Valerio Ricciardi ha scritto:...Comunque ho letto, dal link che mi ha inviato Tartaglia, che da Arax (in verità non è chiaro del tutto se il servizio sia offerto alla bisogna anche aftermarket) per 49$ applicherebbero alle lenti il multicoating.... ... In una logica di utilizzo, non solo casualmente collezionistica, che ne pensi?

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Pensavo che fosse un'ottima idea.
Pensavo.
E allora ho mandato una mail per chiedere info al riguardo al boss di Arax, che gentilmente e velocemente come sempre, mi ha risposto:

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Carino. C'era un posto che faceva delle cose che per degli appassionati potevano essere utilissime (pensa la possibilità di correggere o ridurre ad esempio i difetti in termini di flare di obiettivi altrimenti otticamente ottimi), e quelli che fanno?
Invece di allargare progressivamente a dismisura il proprio bacino potenziale di utenza contando sull'economico spamming di Internet, si vendono proprio i macchinari e non se ne parla più.
Comincio a capire come ha fatto a collassare l'economia sovietica.
Non è solo stato un fatto di eccessiva lievitazione delle spese militari per inseguire il bluff dello scudo spaziale reaganiano.
E' che forse con noi italiani, condividono alcuni dei peggiori difetti.
Anche per questo stiamo loro generalmente assai simpatici?

Non credo sia come credi, Valerio...
Il settore "fotografico" non é mai stato che una minuscola branca, minuscola in tutti i sensi (fatturato, dipendenti impiegati, risorse investite) dell'immensa realtá produttiva della Arsenal Zavod.
Probabilmente si sono trovati, come moltissime aziende enormi e tentacolari, a doversi razionalizzare e riorganizzare.
Posso ipotizzare, col sentimento di non sbagliarmi di molto, che le attrezzature e le tecnologie in loro possesso risalissero agli anni '50, o giú di lí.
Avranno magari cercato un compratore interessato al "ramo d'azienda". Ma chi comprerebbe una simile realtá (im)produttiva, che quasi sicuramente sopravviveva non grazie ai suoi introiti ma solo grazie ai proventi di altri settori dell'enorme azienda di cui faceva parte?
Tieni anche conto che i prezzi degli immobili e il valore dei terreni edificabili a Kiev sono aumentati vertiginosamente, e che la Arsenal Zavod, a quanto mi risulta, si trovi (trovasse?) relativamente in centro... Penso che solo il terreno su cui sorgevano le officine che hanno dato la luce a tante storiche macchine e lenti, valesse molto piú dell'azienda in sé.
Avranno mandato in demolizione i macchinari, licenziato o ricollocato i dipendenti, e venduto muri e terreni.
E' il mercato, Valerio, é il capitalismo.
Soprattutto, é il tempo che passa... :roll:
Davide
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california
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