Pentax KX

Storia, collezionismo e curiosità del mondo Pentax e della fotografia in generale.

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Pentax KX

Messaggioda oizirbaf » lun apr 14, 2008 12:26 pm

:cool: Ho letto qualche post circa l'opportunità dell'esistenza di questa sezione, inoltre ho constatato uno scarso numero di messaggi, voglio provare a smuovere un poco le acque sperando di dare uno stimolo gradito.

Il mio scritto è dedicato ad una anziana signora con la quale, ogni tanto, mi piace fare una passeggiata fotografica così come è avvenuto, con inattesi risultati, che spero di proporvi, lo scorso sabato. Ero uscito con l'intento di provare la compatibilità del 100/2.8 KM, che ho da tanti anni ed ho usato tanto poco, con il paraluce che gli ho trovato al PhotoShow della scorsa settimana, così ho caricato la KX con una Ilford Delta 100 scaduta da un paio di anni e sono partito con l'idea fare qualche foto lungo il Tevere seguendo il percorso della ciclabile. Certo il 100/2.8 è un obiettivo da ritratti, così avevo portato con me due grandangolari che dovevo sottoporre ad identica prova di compatibilità con dei paraluce non originali. Poi la passeggiata ha preso una piega del tutto diversa e soddisfacente. Tornato a casa, mi è venuto in mente di buttar giù questo piccolo omaggio all'arzilla pensionata. :brillo:

Sono trascorsi poco meno di venti anni da quando trovai sul noto giornale di compra/vendita Porta Portese di Roma un annuncio relativo alla vendita di un obiettivo SMC PENTAX K 50 mm f 1,2. Da tempo desideravo dotare la mia fida PENTAX MX di un obiettivo luminoso da utilizzare in situazioni di luce scarsa, così presi appuntamento per visionare il materiale. Il venditore mi mostrò anche una fotocamera, spiegandomi che: essendo priva della possibilità di montare il motore l'aveva usata assai poco e se ne sarebbe disfatto volentieri. Effettivamente la macchina, un modello che non conoscevo, non presentava il minimo segno d'uso. Portatala all'occhio me ne innamorai :shock: immediatamente, acquistandola seduta stante assieme all'obiettivo. Venni così in possesso di una PENTAX KX.
:studeo: La KX appartiene alla prima generazione di fotocamere PENTAX con attacco a baionetta K, venne prodotta per soli due anni dal 1975 al 1977. Attacco obiettivi a parte è l'erede diretta delle ultime, splendide, Spotmatic con attacco a vite e lettura a TA.
Forma, design da carro armato, dimensioni generose, sono analoghe alla diffusissima K1000. A differenza della sorella minimalista è completa di tutte quelle caratteristiche accessorie che, a mio avviso, rendono una fotocamera meccanica a regolazione manuale un oggetto di pregio il cui utilizzo sia anche un piacere.

Lo schermo di messa a fuoco presenta nel centro un piccolo cerchio con microprismi inscritto in un cerchio più vasto leggermente più scuro della parte di schermo esterno; non è sostituibile, i microprismi si oscurano utilizzando ottiche di apertura massima superiore ad F 3,5. La sobria completezza delle informazioni analogiche presenti nel mirino è l'aspetto che maggiormente apprezzo della KX: c'è tutto il necessario, ciò che sarebbe superfluo e fonte di distrazione no. Sul lato destro compare la scala completa dei tempi con le cifre nere, scorrendo su di essa un ago, di colore azzurro, azionato dalla ghiera dei tempi indica quello impostato. Sul lato superiore del mirino una finestrella visualizza, per mezzo di un piccolo periscopio, il diaframma selezionato (una delizia). L'esposimetro si attiva allontanando leggermente dal corpo la leva di carica sino a che interviene un leggero blocco poi, premendo appena il pulsante di scatto, sino a che, anche quest'ultimo, non è fermato da un blocco, un secondo ago più sottile, di colore nero, si posiziona lungo la scala dei tempi, sopra o sotto rispetto a quello azzurro a seconda se il diaframma selezionato sovra o sottoespone con il tempo scelto. Per ottenere la corretta esposizione è necessario sovrappore i due aghi agendo, a propria scelta: sul tempo, quindi portando l'ago azzurro sul nero, o sul diaframma: ossia portando l'ago nero sull'azzurro. Semplice, completo ed intuitivo. Poichè entrambi gli aghi scorrono sulla scala dei tempi sappiamo sempre, esattamente, di quanti stop stiamo sotto o sovraesponendo rispetto all'indicazione dell'esposimetro che, effettuando una lettura media con prevalenza al centro, va, in certe condizioni di luce, correttamente interpretato; Inoltre, grazie alla finestrella sul lato superiore del mirino, l'informazione è sempre completata dalla apertura del diaframma. Pensate quante fotocamere si limitano a dare una generica informazione di sovra, sotto o corretta esposizione. Per fare la foto premiamo a fondo il pulsante di scatto che al ritorno disattiverà l'esposimetro, se non vogliamo scattare, per spegnere l'esposimetro riportiamo la leva di carica verso il corpo.
L'esposimetro, dotato di cellula SPD, è regolabile tra 8 e 6400 ASA, la ghiera di regolazione, visibile per mezzo di una finestrina, è coassiale al manettino di riavvolgimento e si trova all'estremità sinistra del lato superiore della macchina. Un pulsante di blocco la protegge da spostamenti accidentali. Il dorso, fornito di taschina memo dove inserire un lembo della confezione del film, si apre tirando verso l'alto il manettino di riavvolgimento, il design di quest'ultimo non è ne bello ne funzionale ma, la cosa ha poca importanza, il rocchetto a cui va agganciato il film è di tipo tradizionale.
Tra il pentaprisma ed il manettino di riavvolgimento vi è il pulsante di test per le pile, premetelo: se le pile sono cariche l'ago dell'esposimetro (quello nero) si posizionerà al centro della scala dei tempi in corrispondenza di 1/30 di sec. diversamente non si muove dal fondoscala. Sul pentaprisma si trova la slitta portaflash con contatto. A destra del pentaprisma nell'ordine: il bottone dei tempi: da 1/1000 di sec. ad 1 sec più posa B, tempo di sincro 1/60 di sec, il pulsante di scatto munito di filettatura per il flessibile e di ghiera coassiale per bloccarlo, la finestrina rotonda che diviene rossa ad indicare che l'otturatore è carico, infine al di sopra della leva di carica la finestrina del contafotogrammi.
Sul lato destro del frontale un comodo pulsante consente di chiudere il diaframma per controllare visivamente la profondità di campo, rilasciandolo il diaframma torna ad aprirsi. Coassiale a questo una piccola ghiera comanda il blocco di specchio e diaframma: si deve ruotarla poi premere il pulsante della profondità di campo lo specchio si bloccherà in alto il diaframma si chiuderà, il pulsante rimarrà a fondo corsa, si può scattare e ricaricare l'otturatore, riportando la piccola ghiera nella posizione di riposo specchio, diaframma e pulsante PdC verranno liberati. Sotto questo comando la levetta di carica dell'autoscatto in metallo con l'estremità rivestita in plastica nera con disegnata una freccia bianca per vederla durante la rotazione, ruotando la levetta si carica l'autoscatto scoprendo una seconda levetta che: premuta in un senso ne comanda l'avviamento, nell'altro senso ne può, se necessario, interromperne la corsa.Sul lato sinistro del frontale i due contatti per i cavetti sincro X o sincro FP. Sul fondello la vite per il cavalletto, il pulsante di sblocco per il riavvolgimento del film, l'allogiamento per le due pile. La macchina, interamente metallica, pesa 630 grammi,con l'ottica montata si passa il Kg. una bella impressione di robustezza. L'otturatore a scorrimento orizzontale non è molto rumoroso, sui tempi lenti dopo lo scatto emette una sorta di breve ronzio. L'esposimetro, rispetto a quello della mia PENTAX MX, a parità di regolazione e ottica montata, sovraespone costantemente di uno stop.
Concordo con chi me la vendette circa l'impossibilità di applicarvi un motore che, se dotato di maniglia (tipo i winder MX ed ME), ne migliorerebbe l'impugnatura rendendola al contempo più massiccia e stabile in mano, ma è veramente l'unico difetto. Peraltro ho letto che ne è stata costruita una versione, rara, motorizzabile. La mia è rifinita nel classico argento ma è stata costruita anche in nero integrale.

Circa tre fà anni improvvisamente prese a non scattare più con i tempi lenti poi finì per bloccarsi del tutto si rese necessario farla revisionare da un bravo riparatore che la ha riportata all'originale efficienza.
Recentemente ho avuto il piacere di donare alla vecchia signora una borsa pronto originale in perfetto stato trovata dal mio spacciatore di lenti di fiducia e, per una volta, con un impegno economico irrisorio.

In conclusione la definirei un grande classico degli anni settanta, il motore l'avrebbe certamente resa competitiva con le più blasonate contemporanee donandole inoltre quel look "professionale" che avevano all'epoca le fotocamere dotate di tale accessorio.

:cool: Fabrizio Mongioj
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Re: Pentax KX

Messaggioda ellekappa » lun apr 14, 2008 1:12 pm

Ti farà piacere sapere (o forse no) che la KX è la macchina di mio padre con la quale ho cominciato e continuato a fotografare fino a 3 o 4 anni fa. Sta benissimo, è in forma alla grande ed è qui dietro di me, a meno di 2 metri, dentro la sua borsa. Hai detto bene...UN CARRARMATO!
Peccato solo che il tempo più veloce disponibile con questo modello Pentax sia 1/1000 sec e il tempo di Syncro Flash sia 1/60 sec.

Ciao :lol:
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Re: Pentax KX

Messaggioda vit vit » lun apr 14, 2008 2:19 pm

Grazie Fabrizio per il "racconto".Vorrei chiedere allora a chi la usa o la ha usata,pareri sulla ME super.Vi spiego perche'.
L'ho presa su ebay qualche mese fa in abbinamento ad alcuni obiettivi.Ufficialmente non è funzionante,lo specchio si blocca in alto e serve un colpetto sul fondello per farlo scendere.Ora non ho assolutamente il tempo di provare a smontarla,vedere se è smplice vecchiaia quella che la tiene ferma a prendere polvere.
Qualcuno ha qualche dritta,manuale,link che affronta lo smontaggio della camera?
GENGI? ci senti?tu che sei un guru..... :wink2: :wink2:
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Re: Pentax KX

Messaggioda Vincent » lun apr 14, 2008 3:30 pm

La Kx è stata la mia prima reflex acquistata nel lontano 1978. Foto su foto b/n, colore, dia e mai nessun problema. Ora però la vecchia signora è un pò stanca, l'esposimetro fa le bizze, la meccanica è un pò dura.... approfitto del bellissimo post per chiedere l 'indirizzo (anche via PM) di un BRAVO riparatore in grado di riportarla agli splendori originali. dico BRAVO perchè chi l' ha avuta tra le mani me l' ha massacrata...
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Re: Pentax KX

Messaggioda vit vit » lun apr 14, 2008 3:42 pm

Ciao VIncent,qui a Milano,via Lomazzo zona Paolo Sarpi c'è un fotoriparatore.Dicono sia bravo,io non l'ho mai potuto constatare ma da un breve colloquio sembra una persona a posto,poi sono tanti anni che opera sul campo.....senno' anche da unionphotomarket hanno un servizio riparazioni.....anche qui non so niente.... :roll: :roll: :roll:
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Re: Pentax KX

Messaggioda oizirbaf » mar apr 15, 2008 9:53 am

per chiedere l 'indirizzo (anche via PM) di un BRAVO riparatore in grado di riportarla agli splendori originali.


:cool: Ne conosco uno storico, non lontano da casa mia per giunta, ma a Roma quindi dubito di poterti essere utile. Purtroppo ormai la generazione dei riparatori "meccanici" è prossima alla pensione e dubito che verrà rimpiazzata. Credo però che nel settentrione siano più numerosi che altrove e qualcuno una indicazione già te la ha data. Su Milano, se ti è comodo, una traccia potrei dartela anche io ma non per esperienza diretta. Spero tu riesca a riportare la KX in efficienza, magari ha soltanto necessità di essere lubrificata.

Ti farà piacere sapere (o forse no) che la KX è la macchina di mio padre


:cool: Immagino che siate entrambi giovani. :lol: Certo il tempo di syncro è bassino, per il tempo più rapido debbo dire che, personalmente, non credo di aver mai usato un tempo più rapido del cinquecentesimo ma dipende da cosa si fà e dai gusti. Le prestazioni della KX erano allineate agli standard dell'epoca. Comunque se usarla ti diverte falla camminare ogni tanto le meccaniche si guastano più per il mancato uso che per l'uso eccessivo.
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Re: Pentax KX

Messaggioda Vincent » mar apr 15, 2008 4:32 pm

vit vit ha scritto:Ciao VIncent,qui a Milano,via Lomazzo zona Paolo Sarpi c'è un fotoriparatore.Dicono sia bravo,io non l'ho mai potuto constatare ma da un breve colloquio sembra una persona a posto,poi sono tanti anni che opera sul campo.....senno' anche da unionphotomarket hanno un servizio riparazioni.....anche qui non so niente.... :roll: :roll: :roll:


Ciao Vittorio,
ben trovato. Facciamo che al Pentax Day ne parliamo più a fondo.
Buona luce
Vin
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Re: Pentax KX

Messaggioda Valerio Ricciardi » gio gen 22, 2009 3:21 pm

Vincent ha scritto:La Kx è stata la mia prima reflex acquistata nel lontano 1978. Foto su foto b/n, colore, dia e mai nessun problema. Ora però la vecchia signora è un pò stanca, l'esposimetro fa le bizze, la meccanica è un pò dura.... approfitto del bellissimo post per chiedere l 'indirizzo (anche via PM) di un BRAVO riparatore in grado di riportarla agli splendori originali. dico BRAVO perchè chi l' ha avuta tra le mani me l' ha massacrata...
Attendo fiducioso :roll: :roll:

Portala in un posto a Roma che si chiama Leoni Fototecnica, mi pare in via Livia Drusilla (vicino via dell'Aeroporto, al Tuscolano, ci si va con la metro) e chiedi di Massimiliano d'Onorio.
Conosco la KX come il fondo dei miei calzini.
E' stata la mia prima Pentax a baionetta (provenivo dalla SP1000). Me ne son separato non per scelta (furto con destrezza dal sedile del taxi dove mi trovavo fermo nel traffico, a Londra) nel 1985, e non me ne capitò più un esemplare davvero immacolato cui affidarmi per il mio lavoro. Con quella, senza il minimo inconveniente, scattai oltre 50.000 fotografie - in prevalenza diapositive - in giro per il mondo.
Dopo ho avuto per sette-otto anni una LX ed una MX, poi ho venduto la LX che occasionalmente dava problemi strani; ora ho tre MX, che mi soddisfano pienamente, ma mi fanno comunque rimpiangere la KX che delle tantissime reflex (mie e non) con cui ho fotografato resta, in assoluto, la migliore macchina con cui abbia avuto a che fare.
Oggi sarebbe aggiornabile solo con gli schermi di messa a fuoco intercambiabili, possibilmente acute-matte più luminosi del suo (un po' datato). 'Sta storia del motore è una fissazione culturale che nasce, per ragioni commerciali, verso la II metà degli anni '70. Solo per le riproduzioni su stativo è davvero utile un winder (comodo anche in una sessione di ritratti), solo per determinati lavori di reportage d'azione (una piccola nicchia della fotografia) può qualche volta avere senso una breve raffica. In pochissimi casi è utile un motore con intervallometro. Come nel caso della macchina controllata in remoto (fototrappole), o cose simili. Ma in generale il trascinamento motorizzato non serve a fare fotografie, per quelle sono essenziali un fotografo, una pellicola e un obiettivo davanti alla macchina.

Se dovessi mettere su una sonda Pioneer 1x diretta verso lo spazio profondo un campionario di oggetti prodotti dalla tecnologia umana da mostrare come ottimo significativo esempio, come alla voce "accendino" metterei un Ronson Variflame, alla voce "coupé a due porte" metterei la Peugeot 406 di Pininfarina, alla voce "aeroplano a pistoni" un Douglas DC-3, alla voce "jet passeggeri" un Sud Aviation Super Caravelle 10, alla voce "abitazione individuale" Casa Kaufmann a Bear Run di Frank Lloyd Wright, alla voce "isola del Mediterraneo" Palmarola nell'arcipelago Pontino e come "penna stilografica" una Aurora Hastil, alla voce "reflex 6x6 monobiettivo" metterei una Hasselblad 500 C/M nera con Planar 100/3,5 CF, e come "reflex manuale 35 mm" inserirei una KX. Tanto per render l'idea.
Valerio Ricciardi
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Re: Pentax KX

Messaggioda oizirbaf » sab gen 24, 2009 12:01 am

:cool: Concordo quasi su tutto: Ronson Variflame modello premier (scommetto che intendi quello) ogni tanto ricomincio a fumare solo per il piacere di usarlo. Aerei O.K. Fotocamere O.K. Isole del mediterraneo O.K. anche se una buona parola per qualcosa di greco mi sento di metterla. Aurora O.K. Sui coupè mi sento di dissentire. Aggiungo scooter: Vespa 200 Rally.
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Re: Pentax KX

Messaggioda Valerio Ricciardi » sab gen 24, 2009 7:32 pm

oizirbaf ha scritto::cool: Concordo quasi su tutto: Ronson Variflame modello premier (scommetto che intendi quello) ogni tanto ricomincio a fumare solo per il piacere di usarlo. Aerei O.K. Fotocamere O.K. Isole del mediterraneo O.K. anche se una buona parola per qualcosa di greco mi sento di metterla. Aurora O.K. Sui coupè mi sento di dissentire. Aggiungo scooter: Vespa 200 Rally.

Nota: mi riferisco alla prima serie della 406, quella che non aveva ancora avuto il modesto restyling con la calandra più grande. Produsse una nota riservata di protesta da Maranello, in cui veniva contestato che era più bella dei disegni realizzati per le Ferrari 4 posti. Se non ti piace, posso darti come alternativa la Mercedes 300CE/24 ultima serie del 1995, quella immediatamente precedente al primo CLK (interni in pelle, color argento o verde metallizzato comunque tono/su/tono, cerchi in lega a disco di serie).
Alternativa al Ronson - rigorosamente con finitura acciaio lucido - ma un po' meno "perfetto", un Dupont con finitura millepiramidi, in argento.
Vespa 200 Rally? Quella tipicamente rosso scarlatto con degli adesivi/fascia bianca sui "chiapponi"? Come diceva Mastroianni mi ricordo, si, mi ricordo...

Comunque sei assolutamente libero di dissentire da me: al massimo rischi marginali manifestazioni di disappunto quali la devastazione della tua casa, l'affettamento rituale pezzo per pezzo per tramite di katana ben affilata, lo spargimento di sale sulle macerie e la damnatio memoriae coinvolgente anche i tuoi parenti in linea retta o collaterale sino al quarto grado.
Sono assolutamente aperto al dissenso.
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Re: Pentax KX

Messaggioda TroopeR » gio set 03, 2009 8:27 pm

da quello che ho letto mi pare di capire che la KX sia una se non la migliore reflex meccanica di casa pentax..

se doveste fare un paragone con la yashica fx-3 cosa mi direste?
posseggo tale macchina.. ma mi piacerebbe avere una pentax meccanica 35mm

domanda stupida: gli obiettivi DA non avendo la ghiera del diaframma non sono utilizzabili sulla KX per esempio?
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Re: Pentax KX

Messaggioda enrico600 » gio set 03, 2009 9:59 pm

Leggendo la descrizione della KX sembra di leggere il libretto delle istruzioni dela LX a parte ovviamente il funzionamento a priorità di diaframmi.
Praticamente per rifare la LX si sono ispirati massicciamente alla KX.
Per il discorso delle compatibilità con i vari obiettivi vedi questo topic.
In breve se metti un obiettivo DA sulla KX lavori a tutta chiusura, per l'esposimetro non so se funziona, bisognerebbe provare.

Saluti, Enrico.
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Re: Pentax KX

Messaggioda tartaglia » gio set 03, 2009 10:05 pm

enrico600 ha scritto:Leggendo la descrizione della KX sembra di leggere il libretto delle istruzioni dela LX a parte ovviamente il funzionamento a priorità di diaframmi.
Praticamente per rifare la LX si sono ispirati massicciamente alla KX.
Per il discorso delle compatibilità con i vari obiettivi vedi questo topic.
In breve se metti un obiettivo DA sulla KX lavori a tutta chiusura, per l'esposimetro non so se funziona, bisognerebbe provare.

Saluti, Enrico.

E devi augurarti di avere un DA che copra tutto il formato ... :wink2:
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Re: Pentax KX

Messaggioda enrico600 » gio set 03, 2009 10:11 pm

tartaglia ha scritto:E devi augurarti di avere un DA che copra tutto il formato ... :wink2:

E' ovvio, per esempio uso un DA40 su una *ist (a pellicola), ma si potrebbe anche montare su una MZ-s o MZ-5 etc. (c'è l'altro topic aperto per queste compatibilità)


Saluti, Enrico.
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Re: Pentax KX

Messaggioda oizirbaf » gio set 03, 2009 10:35 pm

a quello che ho letto mi pare di capire che la KX sia una se non la migliore reflex meccanica di casa pentax..


Tra le reflex a baionetta completamente meccaniche con la MX è una bella lotta :!: Questione di gusti. La KX è l'erede diretta della Spotmatic SP-F alla quale con l'attacco a baionetta è stato possibile aggiungere rifiniture di pregio quali le informazioni nel mirino ed altre migliorie ma se le vedi vicine forma e dimensioni sono quelle. Quindi discende da una famiglia blasonata. La MX, l'altra meccanica, fu un progetto totalmente nuovo.

Attualmente sono in una fase in cui propendo per attribuire questo primato alla KX. Ma non è stato sempre così.

Comunque usare la KX è davvero un piacere.
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